Ci sono alcuni capi che dovrebbero essere lavati in lavatrice ad almeno 40 o anche 60 gradi: un noto esperto rivela di quali capi si tratta e per quale motivo.
Le temperature dei cicli di lavaggio in lavatrice svolgono un ruolo cruciale per la pulizia dei tessuti, influenzando sia l'efficacia della rimozione dello sporco sia la cura dei materiali. Le impostazioni principali variano generalmente tra 30°C, 40°C, 60°C e 90°C, e ogni livello è progettato per specifiche esigenze. I lavaggi a 30°C sono ideali per capi delicati come lana, seta o tessuti sintetici leggeri. Questa temperatura preserva le fibre, riduce il rischio di restringimenti e sbiadimenti, ed è più ecologica grazie al minor consumo energetico. I lavaggi a 40°C sono, invece, la scelta più comune per i capi di uso quotidiano come cotone, poliestere o indumenti misti. È efficace nel rimuovere sporco moderato e macchie leggere senza compromettere la qualità dei tessuti.
Passiamo ai lavaggi a 60°C: questi sono consigliati per capi che richiedono una pulizia più approfondita, come lenzuola, asciugamani e biancheria intima. Questa temperatura uccide germi e batteri, garantendo igiene e freschezza. Per quanto riguarda i lavaggi a 90°C, questi sono utilizzati per tessuti resistenti, come strofinacci da cucina o biancheria ospedaliera, dove è necessaria una sterilizzazione completa. È una temperatura che elimina batteri e muffe, ma potrebbe danneggiare i capi più delicati. La scelta della temperatura corretta è fondamentale per ottenere un bucato pulito e preservare la durata dei tessuti, bilanciando efficacia, protezione e sostenibilità ambientale. Spesso, viene impostata la temperatura a 30°C, al fine di risparmiare e, soprattutto, per non rovinare i capi d'abbigliamento. In alcuni casi, però, questa temperatura è fin troppo bassa.
Lavatrice: ecco i capi che dovreste lavare almeno a 40 o anche 60 gradi
Un noto esperto di pulizie domestiche e bucato, e cioè Mattia de La Casa di Mattia, ha spiegato che, per diversi capi, le temperature di 40 e 60 gradi sono essenziali per consentire la piena efficacia di smacchiatori e igienizzanti a base di ossigeno, i quali sono noti per la loro capacità di rimuovere macchie e garantire igiene. Inoltre, queste temperature sono indispensabili per creare le condizioni ideali affinché gli enzimi, fondamentali per eliminare le macchie di origine proteica, possano agire al meglio. A temperature più basse, smacchiatori e igienizzanti non avrebbero effetto su questi capi. Ma quali sono, in effetti, i capi di cui parla l'esperto? I primi capi sono le lenzuola: queste, spiega l'esperto, sono a contatto con il nostro corpo ogni giorno, e accumulano residui grassi, di pelle e di sporco in generale. Le lenzuola colorate, in particolare, hanno bisogno di cicli lunghi a 40 gradi, e quelle bianche a 60 gradi.
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Abbiamo, poi, gli asciugamani. Questi assorbono e intrappolano sporco e batteri, e il fatto che rimangano umidi li rende, spesso, un tessuto che va lavato ad almeno 60 gradi, per essere davvero pulito e igienizzato. E ancora, i canovacci e le tovaglie: anche questi raccolgono molto sporco e, per questo, una temperatura di almeno 40 gradi è fondamentale. Infine, i tappeti del bagno: questi restano spesso bagnati, raccolgono i capelli e lo sporco. Per questo, anche per i tappeti del bagno è necessaria una temperatura di almeno 40 gradi, se non anche 60.

