Se avete letto la dicitura 'prezzo consigliato', probabilmente vi sarete chiesti a cosa serva effettivamente. Ecco la spiegazione di un noto esperto.
In Italia, la determinazione dei prezzi dei beni e dei servizi dipende da una combinazione di fattori economici, normative e dinamiche di mercato. In linea generale, i prezzi sono fissati liberamente dalle aziende o dai venditori, seguendo il principio della libera concorrenza previsto dal Codice del Consumo. In un'economia di mercato, i prezzi si formano in base all'incontro tra domanda e offerta, consentendo ai consumatori di scegliere tra le diverse opzioni disponibili. Tuttavia, ci sono settori in cui la fissazione dei prezzi è regolata da specifiche normative o da organismi di controllo per garantire equità e trasparenza. Per alcuni beni essenziali, come gas, energia elettrica e servizi idrici, i prezzi possono essere stabiliti o influenzati da autorità di regolamentazione, come l'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
Questi enti monitorano le tariffe, assicurando che riflettano i costi reali e rispettino standard di equità, soprattutto in situazioni di monopolio naturale. Inoltre, il governo può intervenire in casi straordinari, ad esempio attraverso misure di calmieramento dei prezzi in periodi di crisi economica o inflazione elevata. Un ruolo importante è svolto anche dalle associazioni dei consumatori, che vigilano sull'applicazione corretta delle politiche dei prezzi e agiscono contro eventuali pratiche scorrette, come il cartello o l'aumento ingiustificato dei costi. Infine, i consumatori stessi hanno il potere di influenzare i prezzi scegliendo prodotti alternativi o boicottando beni considerati troppo costosi rispetto al loro valore percepito.
Prezzo consigliato: ecco a cosa serve davvero. La spiegazione dell'avvocato
A proposito di prezzi, spesso capita di leggere una particolare dicitura: quella del 'prezzo consigliato'. Ma cosa significa effettivamente? A rivelarlo sulle sue pagine social, è stato un noto esperto di tutela dei consumatori, l'avvocato Massimiliano Dona. In particolare, l'esperto di tutela dei consumatori ha spiegato che questa dicitura si trova spesso accanto ai prodotti alimentari, ma anche accanto agli elettrodomestici, nel loro listino. Il prezzo consigliato viene stabilito dal produttore dei prodotti alimentari. Si tratta, in particolare, di una stima del valore del prodotto, da parte di chi lo realizza effettivamente.
Visualizza questo post su Instagram
La sua utilità è quella di far capire ai consumatori quale ricarico c'è stato da parte del commerciante e dall'esercente. Il prezzo dei prodotti venduti, in effetti, viene stabilito da chi li vende, e non da chi li produce, ma il prezzo consigliato serve a dare un prezzo di riferimento al commerciante, e un'idea della convenienza del prodotto al consumatore. Quest'ultimo, infatti, spiega ancora il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, guardando il prezzo consigliato può capire quanto sia conveniente il prezzo del prodotto che intende acquistare e quanto ci guadagna il commerciante. Sfortunatamente, però, sottolinea infine l'esperto, non si può pagare il prezzo consigliato, proprio perché i costi sono stabiliti dall'esercente. È un'indicazione che può essere d'aiuto, dunque, ma non è fondamentale.

