Stati Uniti, vorreste trasferirvi e lavorare lì? È ancora più difficile di quanto sembri: quanto tempo occorre

Vivere e lavorare negli Stati Uniti non è, sicuramente, facile: sono, ormai, lontani i tempi in cui migliaia e migliaia, se non milioni, di italiani cercavano fortuna nel Paese del continente americano. Comunque, qualora questo fosse il vostro sogno, ecco cosa bisogna fare e come ottenere la residenza e, se vi dovesse interessare, la cittadinanza.

Trasferirsi negli USA e ottenere la residenza permanente è un obiettivo che richiede tempo, impegno e una solida comprensione delle leggi sull'immigrazione statunitensi. Per un cittadino italiano, il primo passo è determinare la modalità di ingresso più adatta. Le principali opzioni includono un visto di lavoro, uno per studio o il ricongiungimento familiare. Ogni opzione ha requisiti specifici e tempistiche che devono essere rispettate con precisione.

Un visto di lavoro, ad esempio, spesso richiede un’offerta di impiego da parte di un datore di lavoro statunitense. Tra i più comuni ci sono il visto H-1B per lavoratori specializzati e il visto L-1 per trasferimenti interaziendali. I candidati devono dimostrare competenze specifiche e, in molti casi, affrontare un processo competitivo a causa del limite annuale imposto dal governo per i visti disponibili.

Vivere e lavorare negli Stati Uniti: tutte le fasi importanti

Il processo per ottenere la residenza permanente (Green Card)

Una volta ottenuto un visto e trasferitisi negli Stati Uniti, il passo successivo è richiedere la residenza permanente attraverso la Green Card. Questa può essere ottenuta per motivi familiari, lavorativi o attraverso programmi come la Diversity Visa Lottery. Le tempistiche variano, ma in genere possono volerci da un anno, più o meno, fino a più di 10 anni, a seconda della categoria e del numero di richieste in attesa.

Ad esempio, i lavoratori sponsorizzati da un datore di lavoro devono passare attraverso una procedura burocratica che include l’approvazione del Dipartimento del Lavoro e della U.S. Citizenship and Immigration Services (USCIS). Per il ricongiungimento familiare, i tempi dipendono dal rapporto di parentela: mentre i coniugi di cittadini statunitensi possono aspettare meno di un anno, per altre categorie il tempo di attesa può arrivare a diversi anni.

Come ottenere la cittadinanza statunitense

Dopo aver vissuto come residente permanente negli Stati Uniti, si può richiedere la cittadinanza statunitense attraverso il processo di naturalizzazione. In genere, è necessario vivere nel Paese per almeno 5 anni consecutivi con una Green Card. Tuttavia, esistono eccezioni, come la cosiddetta "regola dei 3 anni". Questa permette ai residenti permanenti sposati con cittadini statunitensi di fare domanda dopo soli 3 anni, a condizione che abbiano vissuto insieme per tutto il periodo.

Stati Uniti
Il meraviglioso Empire State Building, a New York City.

La naturalizzazione richiede il completamento del modulo N-400, un’intervista con un funzionario dell’immigrazione e il superamento di un test di conoscenza della lingua inglese e del sistema di governo degli Stati Uniti. Inoltre, bisogna dimostrare buon carattere morale e una residenza continuativa nel Paese per la durata richiesta.

Le tempistiche complessive

Dal primo passo verso il visto fino alla cittadinanza, il processo può richiedere tra i 5, nel migliore dei casi, fino ai 15 anni. I fattori principali che influenzano i tempi sono la categoria del visto, i requisiti per la Green Card e le regole di naturalizzazione. Ogni fase richiede una pianificazione accurata e il rispetto rigoroso delle normative, spesso supportata dall’assistenza di avvocati esperti di immigrazione.

In conclusione, trasferirsi negli Stati Uniti è un percorso complesso ma possibile. Con la giusta determinazione e preparazione, è possibile superare ogni fase e integrarsi con successo in uno dei Paesi più ambiti al mondo. Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente le tempistiche e i requisiti di ogni fase per evitare delusioni o rallentamenti nel percorso.

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