È possibile applicare un sovrapprezzo per il servizio notturno dei ristoranti, oppure è vietato? Ecco la risposta dell'esperto e la spiegazione.
I ristoranti sono luoghi di socializzazione e piacere culinario, ma anche contesti in cui i consumatori devono prestare attenzione a eventuali sovrapprezzi applicati al conto. In Italia, la normativa tutela i clienti, stabilendo che ogni costo extra deve essere chiaramente indicato nel menu o comunicato prima di ordinare. La trasparenza è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese e garantire un rapporto di fiducia tra ristoratori e avventori. Tra i sovrapprezzi più comuni figurano il coperto, che include l'utilizzo del tavolo, del pane e delle stoviglie, e il servizio, applicato solitamente in percentuale al totale del conto, in particolare durante eventi speciali o per gruppi numerosi. Questi costi devono essere chiaramente indicati nel menu per essere validi.
Alcuni ristoranti, inoltre, possono applicare un sovrapprezzo per richieste particolari, come la suddivisione di un piatto o modifiche sostanziali alle ricette. Recentemente, sono emersi casi di sovrapprezzi legati a fattori meno tradizionali, come il servizio al tavolo all'aperto o in zone panoramiche. Anche l’aggiunta di ingredienti non previsti nella ricetta originale può comportare un costo extra, che il cliente ha diritto di conoscere in anticipo. Per tutelarsi, i consumatori dovrebbero sempre verificare che il menu specifichi eventuali costi aggiuntivi. In caso di dubbi o anomalie, è possibile richiedere chiarimenti al personale o rivolgersi alle associazioni dei consumatori per assistenza. La trasparenza è essenziale per vivere un'esperienza gastronomica piacevole e senza sorprese.
Ristoranti: ecco in che modo si può chiedere il sovrapprezzo per un servizio notturno
Anche il servizio notturno è un sovrapprezzo. A parlarne è stato Massimiliano Dona, celebre avvocato italiano ed esperto di tutela dei consumatori. In particolare, il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori ha presentato il caso di un suo follower, il quale ha rivelato di aver chiesto un kebab all'una di notte, e di aver pagato 50 centesimi in più, rispetto al prezzo esposto. La domanda del follower è semplice: è possibile applicare un sovrapprezzo per il servizio notturno, dato che il cliente ha chiesto il kebab dopo la mezzanotte? Anche la risposta è piuttosto semplice e chiara.

L'esperto ha, infatti, spiegato che, esattamente come altri sovrapprezzi come il coperto, il taglio del cibo in porzioni varie e anche la richiesta di un bicchiere d'acqua, ad esempio nei bar insieme al caffè, anche quello del servizio notturno è lecito. È, dunque, legittimo richiedere prezzi diversi a seconda dell'orario. Esattamente come nel caso degli altri sovrapprezzi, però, è necessario che il sovrapprezzo per il servizio notturno sia chiaramente indicato in un tariffario esposto: l'esperto ha, dunque, spiegato che nulla vieta far pagare di più durante il weekend o dopo una certa ora, perché cambia l'impatto del lavoro sull'esercente. Bisognerà, però, indicare in maniera chiara e precisa questa modifica.
Visualizza questo post su Instagram
