Fino a quanto può durare un mutuo per la casa, e quanto conviene veramente prolungarlo? Ecco la risposta e la spiegazione del noto commercialista.
Acquistare una casa rappresenta per molte persone uno degli obiettivi più significativi della vita, sia per il valore economico che per quello emotivo. La casa, infatti, non è solo un bene materiale, ma anche un luogo di stabilità, sicurezza e rifugio. Tuttavia, l'acquisto di un immobile comporta un impegno finanziario significativo, che richiede una pianificazione accurata. Esistono diverse soluzioni per affrontare questo passo, che variano in base alle esigenze individuali e alla disponibilità economica: dal pagamento diretto, per chi dispone di liquidità sufficiente, all’accesso a forme di finanziamento che permettano di diluire la spesa nel tempo.
Tra le soluzioni più comuni per finanziare l'acquisto di una casa, il mutuo si presenta come la scelta principale per molte famiglie. Il mutuo consente di ottenere una somma di denaro da un istituto di credito, restituendola a rate mensili, generalmente con l’aggiunta di interessi. La durata del mutuo può variare, e gli interessi applicati dipendono dal tasso fisso o variabile scelto. L’importo del mutuo è calcolato in base al valore dell’immobile e alla capacità reddituale del richiedente. Per accedere a un mutuo, è necessario fornire garanzie adeguate, come un reddito stabile o ulteriori beni da ipotecare. Questa soluzione, pur implicando un impegno finanziario a lungo termine, permette di trasformare il sogno della casa di proprietà in una realtà accessibile.
Mutuo per la casa: ecco quanto può durare e se conviene prolungarlo
Ma quanto può durare, effettivamente, un mutuo? Un noto esperto e commercialista, il dottor Massimiliano Allievi, ha dato una risposta particolare: molti, infatti, credono che il mutuo possa durare solo 20 o 30 anni, perché queste sono le soluzioni più frequenti. Non è, però, vero: come spiegato dall'esperto, infatti, la durata del mutuo è flessibile, e va da un minimo di 5 anni, fino a un massimo addirittura di 40 anni. Il pagamento del mutuo si può prolungare, dunque, fino a un periodo davvero lungo. Ma conviene prolungarlo fino a una data troppo in là con il tempo? L'esperto ha rivelato che il prolungamento del mutuo offre dei pro e dei contro.
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Il vantaggio, spiega il dottor Allievi, è che più si prolunga il mutuo, più si abbassa il valore della rata mensile e, quindi, la somma da pagare ogni mese. Dall'altra parte, però, più si allunga la durata di questo finanziamento, più la parte di interessi, all'interno della rata del mutuo, sarà incrementativa. Gli interessi pagati, dunque, saranno di più, e si potrà finire a pagare una cifra totale più alta. Per questo motivo, è necessario valutare in maniera oculata la durata del mutuo, al fine di trovare la soluzione più adatta alla propria situazione: se si può pagare una rata leggermente più alta, conviene ridurre la durata, dato che si potranno pagare meno interessi. Se, invece, c'è bisogno che il peso della spesa mensile per il mutuo sia più basso, allora sarà necessario allungare la durata.

