Cosa succede se si rompe qualcosa in hotel, e gli albergatori possono usare direttamente la carta di credito dei loro clienti, se i danni sono solo sospetti? Ecco la risposta e la spiegazione di un noto esperto.
Gli hotel rappresentano una parte essenziale del settore turistico e dell'ospitalità, offrendo servizi che spaziano dall'alloggio al ristoro, fino a esperienze di benessere. Svolgono un ruolo fondamentale per chi viaggia per lavoro, turismo o necessità personali, fungendo da punto di riferimento per soggiorni brevi o prolungati. La loro utilità si estende anche al supporto dell'economia locale, creando posti di lavoro e incentivando il commercio nella zona circostante. Dal punto di vista normativo, gli hotel devono rispettare una serie di regolamenti per garantire la sicurezza e il comfort degli ospiti. Questi includono standard igienico-sanitari, norme antincendio e la tutela della privacy dei clienti. Inoltre, devono osservare le leggi relative alla registrazione degli ospiti, che prevedono l'obbligo di comunicare i dati personali alle autorità competenti, una misura adottata per garantire la sicurezza pubblica.
Gli alberghi sono, altresì, tenuti a rispettare anche le normative sui rimborsi e sulle cancellazioni, che variano a seconda del contratto stipulato tra l'hotel e il cliente. Tuttavia, possono sorgere situazioni problematiche quando i clienti causano danni alle strutture. Questi episodi, che spaziano dal danneggiamento di arredi alla compromissione di apparecchiature, possono comportare richieste di risarcimento da parte dell'hotel. Per tutelarsi, molte strutture inseriscono clausole nei contratti di soggiorno che prevedono l'addebito delle spese per eventuali riparazioni o sostituzioni. Tali misure sono necessarie per mantenere il servizio al livello atteso e preservare la qualità dell’esperienza per gli altri ospiti.
Hotel: gli albergatori possono detrarre automaticamente i soldi dalla carta di credito dei loro clienti?
A proposito dei danni che i clienti possono causare all'albergo: come funziona il risarcimento? Un noto esperto di tutela dei consumatori, l'avvocato Massimiliano Dona, ne ha parlato in un recente video, pubblicato sui social. Il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, in particolare, ha presentato un caso in cui una persona ha ricevuto automaticamente un addebito dalla sua carta di credito, del valore di 400 euro, perché si sospettava avesse rotto il box doccia. Ma è possibile, per gli albergatori, usare automaticamente la carta di credito dei clienti, se il danno è solo sospetto? Dona ha spiegato, prima di tutto, che la carta di credito viene richiesta in due situazioni: o prima del soggiorno, ed è una caparra, che può essere utile all'albergatore nel caso in cui il consumatore non si presentasse. Si può, inoltre, chiedere al check-in, per garantire eventuali extra.
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L'albergatore, continua l'esperto, può addebitare dei danni su quella carta solo qualora abbia conservato i dati della carta di credito come deposito cauzionale, che serve proprio a garantire eventuali danni. Per questo, per poter addebitare la cifra, bisognerà prima di tutto aver chiesto esplicitamente i dati come deposito cauzionale: in caso contrario, non si potrà usare la carta di credito del cliente. Inoltre, l'esperto ha spiegato che gli albergatori non possono automaticamente e immediatamente addebitare i danni.

Quando l'albergatore può usare la carta
Il danno, quindi, deve, prima di tutto, essere dimostrato. E, cioè, deve essere dimostrato che sia effettivamente stato causato dal cliente e non che sia collegato ad altre cause. Inoltre, l'albergatore non può decidere da solo il valore del danno, e quindi della somma da addebitare: questo deve prima essere valutato da esperti. Per questo, per quanto, teoricamente, l'albergatore possa usare la carta di credito del cliente, se questa fosse stata usata per il deposito cauzionale, il processo non potrà essere automatico, ma bisognerà prima dimostrare e valutare attentamente i danni.
