Lavoro, sei più produttivo di pomeriggio e di sera piuttosto che di mattina? Ecco cosa dice la psicologia

Preferisci i turni di lavoro al pomeriggio e alla sera, perché sei più produttivo o produttiva, rispetto che di mattina? Ecco il motivo, per la psicologia.

Ti sei mai sentito poco efficiente la mattina, ma incredibilmente produttivo durante il pomeriggio o la sera? Se sì, sappi che non sei solo e che esistono spiegazioni scientifiche per questo fenomeno. La psicologia e la cronobiologia, la scienza che studia i ritmi biologici, offrono risposte interessanti su come il nostro corpo e la nostra mente funzionano in base all’orologio biologico.

Lavoro: ecco perché sei più produttivo di pomeriggio e sera

Il ritmo circadiano e i cronotipi

Il ritmo circadiano regola il ciclo sonno-veglia e influenza molte funzioni corporee, tra cui i livelli di energia e concentrazione. Ogni individuo ha un cronotipo, ovvero una preferenza naturale per determinate fasce orarie di attività. Esistono i “gufi”, più attivi e creativi nelle ore serali, e le “allodole”, che invece danno il massimo al mattino. Per molti anni, si è data maggiore importanza al lavoro mattutino, favorendo i cronotipi mattinieri. Tuttavia, studi recenti dimostrano che chi è più produttivo nel pomeriggio o la sera può ottenere risultati altrettanto, se non più, eccellenti.

Lavoro produttivo sera
Delle persone che lavorano di sera.

La produttività nelle ore serali

Secondo diverse ricerche psicologiche, lavorare in tarda giornata può offrire vantaggi significativi. Le ore serali, spesso più calme, permettono di concentrarsi meglio perché ci sono meno distrazioni. Inoltre, il cervello dei “gufi” tende a essere più attivo e creativo, favorendo attività come la risoluzione di problemi complessi o i compiti che richiedono pensiero critico. Anche l’umore può giocare un ruolo. Alcune persone si sentono meno stressate la sera, quando la pressione delle scadenze o delle interazioni sociali si allenta. Questo stato mentale più rilassato può migliorare la capacità di affrontare il lavoro in modo più efficace.

Cosa dice la psicologia sul lavorare nei momenti di picco personale

La psicologia del lavoro sottolinea l’importanza di adattare, quando possibile, le proprie attività ai momenti di massima efficienza individuale. Forzarsi a essere produttivi in orari non congeniali può portare a un aumento dello stress, a un calo delle prestazioni e, nel lungo termine, al burnout. Lavorare secondo il proprio cronotipo, invece, aiuta a ridurre la fatica mentale e a migliorare la qualità del lavoro. Questo approccio, definito “work-life harmony” in molte aziende moderne, valorizza la personalizzazione dei ritmi lavorativi per massimizzare il benessere e le prestazioni.

Come organizzare il lavoro se sei più produttivo nel pomeriggio o sera

Se hai la possibilità di gestire autonomamente il tuo tempo, pianifica le attività più impegnative nelle ore in cui ti senti più energico. Ad esempio, potresti dedicare le mattine a compiti semplici e ripetitivi, riservando il pomeriggio e la sera alle attività creative o strategiche. Se lavori in un ambiente con orari fissi, sfrutta pause strategiche per “ricaricare” il cervello e organizzati per affrontare i compiti più cruciali nei momenti in cui ti senti più concentrato. Parla con il tuo responsabile, proponendo flessibilità oraria se possibile, una pratica che sempre più aziende stanno adottando.

In conclusione, essere più produttivi nel pomeriggio o la sera non è una debolezza, ma una caratteristica personale legata alla propria natura biologica. La psicologia ci insegna che assecondare i propri ritmi interni non solo migliora la qualità del lavoro, ma contribuisce al benessere generale. Se sei un “gufo”, non sentirti inadeguato: valorizza le tue ore migliori e, quando possibile, cerca soluzioni per adattare il lavoro ai tuoi tempi. Questo approccio può fare la differenza sia nella produttività che nella soddisfazione personale.

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