È stata sottoscritta la pre-intesa del CCNL ANFFAS che prevede già da subito aumenti di stipendio in busta paga e importanti novità sul piano normativo. Cosa cambia.
Busta paga più ricca, già a partire dal mese di aprile, per numerosi lavoratori. Nelle scorse ore, infatti, è stata sottoscritta la pre-intesa del CCNL per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti delle strutture associative aderenti alla rete ANFFAS-La Rosa Blu. L'accordo ha vigenza dall'1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2025.
La pre-intesa del CCNL, firmata a Roma presso la sede ANFFAS Nazionale, prevede aumenti di stipendio in busta paga pari al 10,%. In questo modo i lavoratori potranno recuperare una parte del potere di acquisto perso negli ultimi mesi a causa dell'inflazione. L'incremento sanitario sarà pari a 155 euro sulla posizione economica C2 per l'operatore socio-sanitario. Si tratta di un importo da riparametrare sulle altre categorie e posizioni economiche.
Busta paga, quando saranno erogati gli aumenti di stipendio

Gli aumenti di stipendio in busta paga previsti dalla pre-intesa saranno erogati in tre tranche. Per quanto riguarda la posizione economica C2 per l'operatore socio-sanitario, la prima tranche pari a 65 euro sarà erogata già con la mensilità di aprile 2024; la seconda tranche, pari a 35 euro, sarà erogata con la mensilità di dicembre 2024; la terza tranche, da 55 euro, sarà infine erogata con la mensilità di novembre 2025. Sono inoltre previste importanti novità anche sul piano normativo.
In ambito normativo, infatti, è stato inserito il cambio di gestione, un istituto di salvaguardia del personale negli avvicendamenti tra gli Enti nella gestione dei servizi. L'intesa prevede anche l'inserimento di specifiche causali sui contratti a tempo determinato. È anche previsto un miglioramento dell'istituto della reperibilità con obbligo di permanenza in struttura, con la previsione di una perimetrazione della fascia oraria e l'aumento dell'indennità da 30 a 35 euro, considerando orario di lavoro retribuito quello svolto dalle 22 alle 24 e dalle 7 alle 9.
E non è tutto. Insieme agli aumenti in busta paga e alle novità in ambito normativo, il CCNL prevede l'inserimento di permessi specifici per le donne vittime di violenza. Proseguirà, infine, il confronto con l'obiettivo di aggiornare il sistema di classificazione dopo le modifiche normative in materia, come l'istituzione di Ordini Professionali. Si valuterà anche uno specifico accordo per rivedere il trattamento economico dell'istituto della malattia. Entro il 17 maggio le lavoratrici e i lavoratori dovranno esprimersi nelle assemblee di consultazione in favore o contro la sottoscrizione definitiva dell'accordo.
