Come possiamo scegliere le cime di rapa? Esse devono avere tre caratteristiche in particolare: ecco come sceglierle, secondo le parole di un noto esperto.
Le cime di rapa sono un ortaggio tipico della cucina italiana, particolarmente apprezzato nelle regioni del Sud, come Puglia, Campania e Basilicata. Questo alimento, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, si distingue per il suo sapore leggermente amarognolo e le sue proprietà nutrizionali. Consumate prevalentemente durante la stagione invernale, le cime di rapa includono le foglie, i germogli e i piccoli fiori non ancora sbocciati. Dal punto di vista nutrizionale, le cime di rapa sono un vero concentrato di benessere. Sono ricche di vitamine, in particolare la C, la K e alcune del gruppo B, che contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario e al benessere delle ossa.
Contengono inoltre sali minerali come ferro, calcio e fosforo, utili per combattere stanchezza e carenze nutrizionali. La presenza di antiossidanti e composti fitochimici, come i glucosinolati, conferisce a questo alimento proprietà antitumorali e depurative. In cucina, le cime di rapa sono estremamente versatili. Il loro utilizzo più famoso è nelle orecchiette con cime di rapa, piatto simbolo della Puglia, dove vengono abbinate a olio d’oliva, aglio e acciughe. Si prestano bene anche come contorno, saltate in padella con aglio e peperoncino, o come ingrediente in torte salate e zuppe. Le cime di rapa rappresentano, insomma, un alimento sano, gustoso e profondamente legato alla tradizione, perfetto per chi desidera arricchire la propria dieta con sapori autentici e benefici per la salute.
Cime di rapa: ecco le tre caratteristiche che devono assolutamente avere
Come con tante altre tipologie di alimenti, ci sono prodotti di maggiore e minore qualità, facenti parte della stessa categoria. Come scegliere, dunque, le cime di rapa o broccoletti? A rivelarlo è stato un noto esperto di alimentazione e agronomo, Daniele Paci. Paci, in particolare, ha spiegato che, per essere buone, esse devono rispettare tre caratteristiche: i fiori devono essere chiusi, i gambi fiorali devono essere corti e teneri, e devono avere massimo due palchi di foglie. Ma per quale motivo? Prima di tutto, l'esperto ha spiegato che l'infiorescenza deve essere verde e ancora non aperta, in quanto questo testimonia che l'alimento è fresco.
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Per quanto riguarda la tenerezza, invece, per capire che un prodotto del genere è tenero, l'asse fiorale deve essere corto: questo perché, più lungo è e più lignifica. Se è corto, non ha la possibilità di lignificare e resta tenero. Un ragionamento simile vale anche per le foglie: più sono vecchie, più diventano dure. Quindi, spiega l'esperto, le foglie più tenere sono le più giovani, che si trovano vicino all'infiorescenza: poi, le foglie, creano dei palchi, sempre più lontani, e sempre più duri. È per questo che i palchi, insomma, devono essere massimo due o tre.

