Polizia, non tutti sanno che gli agenti possono fare queste 3 cose quando fermano per un controllo: la spiegazione dell'avvocato

Un noto esperto ha rivelato tre cose che, per quanto possano sembrare strane, gli agenti di Polizia possono fare, quando fermano le persone per un controllo. Scopriamo di cosa si tratta.

I controlli della Polizia in Italia rappresentano uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza pubblica e il rispetto delle leggi. Questi accertamenti possono avvenire in diversi contesti, come per strada, durante la guida di un veicolo, in spazi pubblici o in occasioni specifiche come manifestazioni o eventi sportivi. Durante un controllo stradale, ad esempio, gli agenti hanno il diritto di fermare i veicoli per verificare documenti come patente, carta di circolazione e assicurazione. Possono anche accertarsi delle condizioni del conducente, attraverso test per rilevare l'eventuale assunzione di alcol o droghe. È obbligatorio fermarsi e collaborare: non farlo può comportare sanzioni severe, inclusa la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

I controlli in luoghi pubblici, invece, possono includere l'identificazione delle persone, soprattutto in situazioni in cui esistono ragioni di sicurezza o sospetti di attività illecite. Per chiedere i documenti, gli agenti devono comunque identificarsi chiaramente come membri delle forze dell’ordine. È importante sapere che i controlli devono rispettare i diritti costituzionali, come la tutela della privacy e la presunzione di innocenza. Qualsiasi abuso o comportamento scorretto da parte degli agenti può essere segnalato agli organi competenti. In generale, i controlli della Polizia non sono solo un dovere da rispettare, ma anche una garanzia per vivere in una società più sicura e ordinata. La collaborazione e il rispetto reciproco sono alla base di un rapporto corretto tra cittadini e forze dell’ordine.

Ecco tre cose che gli agenti di Polizia possono inaspettatamente fare

Un noto esperto di diritto penale e avvocato italiano, Giuseppe Di Palo, ha spiegato, in particolare, tre cose che gli agenti di Polizia possono fare, nonostante non tutti se lo aspettino. La prima riguarda l'identificazione in borghese: anche se vestiti in abiti normali, infatti, essi possono identificare un'altra persona, anche se in borghese. Per farlo, però, l'agente dovrà mostrare il suo tesserino o, comunque, la placchetta identificativa: dopo aver mostrato uno di questi documenti, la persona fermata dovrà identificarsi. La seconda cosa che gli agenti sono autorizzati a fare è quella di richiedere l'indirizzo di residenza: al pari del nome e del cognome, infatti, l'indirizzo di residenza costituisce un elemento identificativo. Bisognerà, ovviamente, fornirlo, per evitare di commettere reato.

Infine, gli agenti di Polizia possono chiedere di aprire il cofano dell'autovettura. Questa non è una perquisizione, spiega l'esperto, ma una verifica consentita dal Codice della Strada, affinché si possa comprendere se nell'auto siano presenti tutti i dispositivi di sicurezza obbligatoria. Qualora ci si dovesse opporre a questa richiesta, si potrebbe rischiare una sanzione amministrativa, prevista dall'articolo n°192 del Codice della Strada.

Agenti di Polizia
Degli agenti di Polizia.

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