Separazione: avvocato rivela le 3 cose da non dire mai all'ex coniuge per non rischiare una denuncia

Ci sono cose, dopo una separazione, da non dire mai all'ex coniuge, per evitare problemi, anche di tipo penale: ecco i suggerimenti del noto avvocato.

La separazione in Italia è un istituto giuridico che consente ai coniugi di sospendere gli obblighi di convivenza e di collaborazione stabiliti dal matrimonio, pur restando formalmente sposati. Si distingue in separazione consensuale, quando entrambi i coniugi sono d’accordo sui termini, e separazione giudiziale, quando l’accordo non viene raggiunto e si rende necessario l’intervento del giudice. La separazione è prevista per dare un periodo di riflessione alla coppia, durante il quale possono decidere se riconciliarsi o procedere al divorzio. Dal punto di vista legale, la separazione non pone fine al matrimonio, ma modifica alcuni obblighi, come quello di coabitazione, mentre restano in vigore quelli di assistenza morale e materiale.

È importante sottolineare che durante la separazione il coniuge economicamente più debole può ottenere un assegno di mantenimento, a condizione che vi siano i presupposti economici e giuridici. Inoltre, la separazione regola la gestione dei figli, con particolare attenzione al loro benessere, tramite l'affidamento condiviso o esclusivo. Il divorzio, invece, scioglie definitivamente il vincolo matrimoniale (o lo annulla, in caso di matrimonio concordatario). Può essere richiesto dopo un periodo di separazione legale di almeno 6 mesi (per la consensuale) o 12 mesi (per la giudiziale). Il divorzio comporta la cessazione di tutti gli obblighi coniugali, compreso quello di fedeltà, e la possibilità di risposarsi. Entrambi gli istituti sono strumenti essenziali per garantire la tutela dei diritti dei coniugi e dei figli, adattandosi alle esigenze di vita e di libertà personale.

Separazione: ecco le cose da non dire mai all'ex coniuge

Un noto avvocato italiano, Giuseppe Di Palo, ha rivelato tre cose da non dire mai dopo una separazione, per evitare rischi di diversa entità, finanche penale. Prima di tutto, l'esperto ha consigliato di non utilizzare mai i bambini come strumento di ricatto, come ad esempio minacciando l'altro coniuge di non far vedere mai i figli, qualora quest'ultimo non pagasse l'assegno di mantenimento. Oltre a essere moralmente sbagliato, questa minaccia, infatti, configura anche un'ipotesi di alienazione genitoriale, perseguita dalla legge. Attuare questo comportamento, spiega l'esperto, può integrare il reato di cui all'articolo 388 del Codice Penale.

Allo stesso modo, l'avvocato suggerisce di non provare mai a obbligare l'ex coniuge ad accettare un accordo di separazione così com'è: questa frase può essere, infatti, considerata una minaccia penalmente rilevante, o addirittura, in altri casi, un tentativo di estorsione. Infine, la terza cosa da non dire è quella di far spendere tutti i soldi in avvocati. Anche questa frase, collocata in certi contesti, è una forma di minaccia, e dimostra l'intenzione di danneggiare deliberatamente l'altra persona, come spiega ancora l'esperto. L'accordo di separazione, in effetti, deve essere raggiunto in maniera quanto più pacifica ed equilibrata possibile, anche per non danneggiare i figli in alcun modo.

Separazione cose non dire
La raffigurazione di una separazione.

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