IMU su casa ereditata da 3 fratelli, chi paga la tassa e chi è esentato? Il chiarimento dell'avvocato

Tre fratelli ereditano una casa: chi paga l'IMU sulla casa ereditata e chi, invece, è esentato? Ecco la spiegazione e il chiarimento del noto avvocato.

L’IMU (Imposta Municipale Propria) è un tributo comunale che grava sulla proprietà degli immobili situati in Italia. Introdotta per finanziare i servizi locali, l’IMU deve essere pagata dai proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli, con alcune eccezioni stabilite dalla normativa vigente. Sono soggetti all’imposta non solo i proprietari, ma anche i titolari di diritti reali come usufrutto, uso, abitazione e superficie. In caso di immobili concessi in locazione, l’onere fiscale resta a carico del proprietario e non dell’inquilino.

Tuttavia, non tutti gli immobili sono soggetti all’IMU. L’esenzione più comune riguarda l’abitazione principale, ovvero l’immobile adibito a residenza anagrafica e dimora abituale del contribuente, tranne se rientra nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/8 e A/9), per le quali l’IMU è comunque dovuta. Sono esenti anche le pertinenze dell’abitazione principale, limitatamente a una per categoria catastale (C/2, C/6 e C/7). Ulteriori esenzioni sono previste per immobili appartenenti a enti non commerciali destinati a finalità istituzionali, religiose o assistenziali. I terreni agricoli sono, poi, esenti in determinate condizioni, come quelli situati in comuni montani o collinari, secondo l’elenco ISTAT.

IMU su casa ereditata: ecco chi la deve pagare

Se una casa viene ereditata, verrà ereditato anche l'obbligo del pagamento dell'IMU. Questo, ovviamente, eccetto nel caso in cui la casa ereditata diventasse l'abitazione principale dell'erede: in quel caso, l'erede ne sarebbe esentato. In questo articolo, in particolare, si parla del caso in cui tre fratelli ereditino la casa, ma solo uno dei tre vi abitasse in maniera fissa, rendendo la casa ereditata la sua abitazione principale. Chi, in questo caso, sarebbe tenuto a pagare l'Imposta Municipale Propria?

 

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A rispondere a questa domanda, è stato un noto esperto di diritto, l'avvocato Angelo Greco. In particolare, l'esperto ha spiegato che tutti i fratelli dovranno pagare la tassa, in proporzione alle loro quote. Tutti, però, eccetto il fratello che vi abita, dato che quest'ultimo ne sarebbe esentato, nel caso in cui questa diventasse la sua abitazione principale. Il fatto che un solo erede utilizzi l'immobile non esonera, infatti, gli altri dal pagare le relative quote come seconda casa. L'IMU, spiega ancora l'avvocato, è, infatti, dovuta per il solo fatto di essere proprietario dell'immobile, e anche di una quota dell'immobile stesso, benché questo sia stato dato in comodato, e cioè in prestito, a una persona.

Imu casa ereditata
Tre fratelli.

Diverso è, invece, il fatto in cui nella casa vi abitasse il coniuge superstite. In quel caso, infatti, il marito o la moglie superstite ha il diritto di abitazione ed è solo lui o lei che dovrebbe pagare l'imposta. Senonché, però, se il coniuge superstite vive e risiede anche nell'immobile, gode dell'esenzione IMU. Solo in questa ipotesi, spiega infine l'esperto, dunque, nessun erede pagherà la tassa, compreso il coniuge superstite. L'unico caso, dunque, in cui nessuno pagherà la tassa, e cioè né i figli, né il coniuge, è quello appena descritto, in cui il coniuge superstite ha il diritto di abitazione e risiede anche nella casa ereditata.

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