Merendine, nutrizionista svela come leggere le tabelle nutrizionali: cosa va bene e cosa evitare

Un noto nutrizionista ha fornito alcuni consigli per leggere gli ingredienti sulle confezioni di merendine e di altri alimenti, venduti al supermercato, in maniera corretta.

Le merendine, piccoli dolci confezionati spesso consumati a colazione o come spuntino, rappresentano una scelta pratica e veloce per molte persone, in particolare per bambini e adolescenti. La loro diffusione è legata alla comodità, alla lunga conservazione e alla varietà di gusti disponibili, che le rende appetibili a un vasto pubblico. In contesti frenetici, le merendine possono sembrare un’opzione ideale per fornire energia rapida durante la giornata, specialmente in situazioni in cui non si ha il tempo di preparare uno spuntino più equilibrato. Tuttavia, il consumo frequente di merendine solleva diverse preoccupazioni nutrizionali. La maggior parte di questi prodotti è infatti ricca di zuccheri aggiunti, grassi saturi e ingredienti altamente processati.

L’assunzione regolare di zuccheri in eccesso può favorire l’insorgenza di patologie come obesità, diabete di tipo 2 e carie dentale. In particolare, alcune merendine contengono quantità di zucchero tali da superare la dose giornaliera raccomandata per bambini con una sola porzione, contribuendo a squilibri nutrizionali significativi. Oltre agli zuccheri, la presenza di oli vegetali raffinati e additivi può ridurre la qualità complessiva della dieta, inducendo un senso di sazietà temporaneo ma non duraturo. È quindi fondamentale leggere attentamente le etichette nutrizionali e preferire, quando possibile, alternative più salutari come frutta fresca, frutta secca o snack preparati in casa, che forniscono nutrienti benefici senza gli effetti collaterali derivanti dall’eccesso di zuccheri e grassi saturi.

Merendine e altri alimenti venduti al supermercato: ecco come leggere correttamente gli ingredienti sulle etichette

Per fare una scelta consapevole, dunque, è necessario saper leggere le tabelle nutrizionali delle merendine, e degli alimenti, in generale, venduti al supermercato. Così facendo, si limitano i rischi dell'assunzione di prodotti nocivi per la salute. Un noto nutrizionista e dietista, il dottor Alessio Di Gennaro, ha dato alcuni consigli, utili a leggere in maniera più consapevole la tabella nutrizionale, e a capire quali macronutrienti bisogna preferire. Prima di tutto, l'esperto ha spiegato che i macronutrienti sono gli 'attori principali' dei cibi che andiamo a mangiare. Essi compongono il cibo, e ci danno delle sostanze nutritive.


Tra le prime cose da guardare, spiega ancora l'esperto, c'è la lista degli ingredienti. Il primo ingrediente che si trova, ad esempio, è quello presente in maggiore percentuale. Già da questa indicazione, dunque, si può determinare quale alimento scegliere e quale no: in una dieta povera di zuccheri, per esempio, sono da evitare gli alimenti che, come primo macronutriente, presentino proprio gli zuccheri.

Merendine leggere
È sempre meglio mangiare la frutta, rispetto alle merendine.

Per quanto riguarda la percentuale di nutrienti, poi, in una merendina, il fatto che ci siano più di 15 grammi di zuccheri semplici non è raccomandabile come merendina da mangiare spesso. È chiaro, però, che tutto deve essere inserito in un contesto di equilibrio dietetico. Di contro, invece, è ottimo quando, nelle merendine, vi sono più di 15 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto, se non addirittura 20: si tratterebbe, in questo caso, di una buona fonte proteica. Per quanto riguarda la percentuale di grassi, infine, l'esperto spiega che questi non dovrebbero superare i 15 grammi per 100 grammi, ricordando che meno del 10% dei grassi da assumere, in dieta, dovrebbe essere di grassi saturi. Cercare cibi poveri di grassi saturi è, dunque, fondamentale.

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