Attenzione ai prodotti personalizzati: per quanto belli, potrebbero dare dei problemi per i cambi nei negozi. Ecco la spiegazione dell'esperto.
Effettuare un cambio in negozio è una pratica comune, ma è importante sapere che non esiste un obbligo di legge per il venditore di accettarlo, a meno che il prodotto non sia difettoso o non conforme. Il diritto di recesso, infatti, è garantito solo per gli acquisti online o a distanza, non nei punti vendita fisici. Molti negozi, però, offrono la possibilità di cambiare un articolo come forma di cortesia commerciale. In questi casi, le condizioni del cambio (tempi, modalità e necessità dello scontrino) dipendono dalla politica interna dell’esercente. Alcuni negozi permettono di cambiare il prodotto entro un certo periodo (solitamente 15 o 30 giorni). Altri, invece, concedono solo un buono da spendere in futuro.
Se il prodotto presenta un difetto o non è conforme a quanto promesso, il consumatore ha invece diritto alla sostituzione, alla riparazione o, in certi casi, al rimborso. La garanzia legale di conformità copre i difetti fino a due anni dall’acquisto, e nei primi 12 mesi si presume che il problema fosse già presente al momento della vendita, salvo prova contraria del venditore. Per evitare problemi, è sempre utile informarsi sulla politica di cambio del negozio prima di acquistare e conservare lo scontrino. In caso di controversie, è possibile rivolgersi alle associazioni dei consumatori o al servizio di conciliazione della Camera di Commercio.
Negozi: i prodotti personalizzati potrebbero farvi perdere dei diritti, ecco perché
In questo articolo, parliamo di una tipologia precisa di prodotti: i prodotti personalizzati. Un noto esperto di tutela dei consumatori, l'avvocato Massimiliano Dona, ha presentato questo problema in un recente video, pubblicato sui social. In particolare, il presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori ha presentato il caso del cambio dei prodotti sui quali, ad esempio, è stato inserito il nome e il cognome del cliente, oppure altre aggiunte estetiche, fatte appositamente per il consumatore che ha comprato quel prodotto. Ebbene, per quanto questi prodotti siano ancora più belli, e per quanto la personalizzazione, spesso, non abbia nemmeno un costo, questo processo potrebbe far perdere dei diritti ai consumatori stessi.
Visualizza questo post su Instagram
Come spiega l'esperto, infatti, il prodotto personalizzato potrebbe persino ridurre la nostra tutela. Questo perché, evidentemente, se il prodotto è stato personalizzato per noi, ad esempio, non potrà essere esercitato il recesso negli acquisti online. Ebbene sì: si potrebbe perdere il diritto di cambio nei negozi online, che, a differenza dei negozi fisici, è sempre permesso, purché sia effettuato entro 14 giorni dalla consegna. Anche nei negozi fisici, in cui viene prevista questa 'cortesia commerciale', il reso potrebbe non essere più possibile, se si tratta di prodotti personalizzati. L'esperto, dunque, suggerisce di prestare molta attenzione, quando vi offrono una personalizzazione, magari anche gratuita. Potrebbe, infatti, essere il modo per togliervi alcuni diritti.

