Unione Europea, ecco il Paese con la pensione più vantaggiosa: il confronto con l'Italia

C'è un Paese, nell'Unione Europea, in cui è davvero conveniente andare in pensione: ecco tutti i motivi e il confronto con l'Italia.

Gli Stati membri dell'Unione Europea offrono una vasta gamma di sistemi pensionistici, ciascuno con le sue peculiarità e vantaggi. Quando si affronta il tema delle pensioni, numerosi elementi concorrono a determinare la scelta del paese in cui trascorrere la propria età avanzata. Tra questi, rivestono un ruolo di primaria importanza la pressione fiscale applicata ai redditi pensionistici, e cioè le tasse applicate sulle pensioni, il numero di anni di contribuzione richiesto per l’accesso al trattamento pensionistico e le eventuali prestazioni complementari ad esso collegate.

In particolare, quando si parla di pensioni nell'Unione Europea, il Lussemburgo emerge, indubbiamente, come uno dei paesi più attraenti per chi desidera trascorrere la propria vecchiaia in condizioni economiche favorevoli. In questo articolo esploreremo le ragioni che rendono il Lussemburgo un luogo ideale per i futuri pensionati e faremo un confronto dettagliato con l'Italia.

Unione Europea: ecco perché il Lussemburgo è il Paese in cui conviene andare in pensione

Il sistema pensionistico lussemburghese è noto per essere generoso e stabile. Ecco i motivi principali:

  • Tasso di sostituzione elevato: Il tasso di sostituzione a piena anzianità nel Lussemburgo è pari al 102%, superiore all'ultimo stipendio ricevuto, come spiega anche Il Sole 24 Ore. Questo significa che i lavoratori possono mantenere quasi interamente il loro reddito anche dopo il pensionamento.
  • Pensioni alte: La spesa media lorda mensile per beneficiario è decisamente alta: essa, secondo Just Arrived, supera i 2.575 euro. La pensione minima garantita dopo 40 anni di contributi è di circa 2.244,82 euro lordi al mese dal gennaio 2024.
  • Contributi sociali e pilastri delle pensioni: I lavoratori dipendenti e autonomi contribuiscono con l'8% del loro stipendio mensile al fondo nazionale della vecchiaia, e anche i datori di lavoro versano lo stesso importo a loro nome. Oltre al primo pilastro (fondo nazionale), ci sono piani aziendali (secondo pilastro) e previdenza individuale (terzo pilastro) che aumentano ulteriormente la prestazione finale.
  • Età anagrafica: L'età anagrafica richiesta è inferiore rispetto all'Italia. Per andare in pensione nel Lussemburgo bisogna, infatti, aver raggiunto i 65 anni ed aver versato contributi all'assicurazione sociale per almeno dieci anni, e cioè 120 mesi, come spiega ancora Just Arrived.
  • Stabilità fiscale: Anche le condizioni fiscali sono stabili e durature rispetto alle fluttuazioni annuali dell'Italia.

Confronto con l’Italia

L'Italia presenta alcune differenze significative rispetto al sistema lussemburghese:

  • Tasso di sostituzione: In Italia, il tasso netto sostitutivo è elevato ma inferiore rispetto a quello del Lussemburgo. Esso raggiunge, infatti, circa il 91%, contro il 102% del Granducato, come si legge anche dai dati forniti dall'Osservatorio CPI - Conti pubblici italiani dell'Università Cattolica. Questo significa che gli italiani mantengono una quota alta del proprio reddito da lavoro ma inferiore rispetto ai cittadini lussemburghesi.
  • Età anagrafica: Gli italiani vanno in pensione mediamente due anni dopo rispetto alla media europea.  In Italia, infatti, l'età prevista per la pensione di vecchiaia è fissata a 67 anni, mentre per la pensione anticipata contributiva l'età minima richiesta è di 64 anni, con 38 anni di contributi. Come abbiamo visto, invece, l'età normale pensionabile in Lussemburgo è di 65 anni, con soli 10 anni di contributi richiesti, e per la pensione anticipata si arriva anche a meno di 60 anni.
  • Spesa previdenziale: La spesa previdenziale italiana rappresenta una quota significativa del PIL nazionale, e cioè più del 15%, ed è destinata ad aumentare ulteriormente entro pochi decenni. Anche spesa pubblica per le pensioni nel Lussemburgo ha registrato un aumento notevole negli ultimi anni, ma rimane comunque sostenibile grazie alla sua economia solida. In generale, comunque, i dati Eurostat dimostrano che le spese previdenziali sono destinate ad aumentare in tutta Europa.
Unione Europea pensione
Tre grafici a confronto sulla pensione italiana e lussemburghese. (Fonti: Osservatorio CPI - Università Cattolica, Just Arrived, INPS e Rapporti OCSE).

Considerazioni finali

In definitiva, entrambi i Paesi garantiscono sistemi previdenziali solidi e ben strutturati; tuttavia, il regime pensionistico lussemburghese si distingue per i suoi elevati tassi di sostituzione, che assicurano una rendita post-pensionamento particolarmente favorevole, nonché per un'età pensionabile relativamente contenuta. A ciò si aggiunge un quadro fiscale caratterizzato da stabilità e prevedibilità, elementi che offrono un ulteriore livello di sicurezza economica per coloro che si apprestano a godere del meritato riposo dopo una lunga carriera lavorativa.

Infine, la solida integrazione del Lussemburgo nei mercati finanziari internazionali consente ai residenti di accedere con facilità a un'ampia gamma di servizi bancari di alto livello, agevolando la gestione patrimoniale di chi sceglie di stabilirsi nel Granducato.

Come può un italiano andare in pensione in Lussemburgo?

Se, dopo aver letto questo articolo, siete curiosi di sapere come, da cittadini italiani, potreste usufruire del sistema pensionistico lussemburghese, concludiamo con una breve guida, finalizzata a raggiungere questo obiettivo.

Per andare in pensione in Lussemburgo, è necessario soddisfare le seguenti condizioni:

  • Età e contributi: Bisogna aver raggiunto i 65 anni e aver versato contributi per almeno 120 mesi (10 anni) all'assicurazione sociale lussemburghese o in altri paesi UE con cui il Lussemburgo ha accordi di sicurezza sociale.
  • Residenza: È richiesto, altresì, di risiedere nel Lussemburgo per almeno 12 mesi.
  • Domanda di pensione: La domanda deve essere presentata all'ente pensionistico del Paese di residenza, che calcolerà i diritti alla pensione secondo la legislazione locale e degli altri paesi dove sono stati versati contributi.
  • Accordi internazionali: Esiste una Convenzione tra Italia e Lussemburgo - Intesa a evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio ed a prevenire la frode e l'evasione fiscali, valida dal 1982. Secondo quest'ultima, gli italiani possono beneficiare degli accordi tra Italia e Lussemburgo per evitare doppie imposizioni fiscali.

Lascia un commento