Quali agevolazioni ci sono per chi ha aperto la partita Iva l'anno scorso? Ecco la spiegazione e la precisazione del noto commercialista.
La partita IVA è un codice identificativo fiscale necessario per chi svolge un’attività autonoma, professionale o imprenditoriale in modo continuativo. Può essere aperta da liberi professionisti, imprese individuali e società e offre numerosi vantaggi, ma anche alcuni svantaggi. Tra i principali benefici c’è la grande flessibilità e autonomia lavorativa: chi possiede una partita IVA può gestire il proprio tempo e i propri clienti senza vincoli contrattuali tipici del lavoro subordinato. Inoltre, chi rientra nel regime forfettario, riservato a chi ha ricavi fino a 85.000 euro annui, può beneficiare di una tassazione agevolata del 15% (o del 5% per i primi cinque anni) e di una burocrazia semplificata.
Un altro aspetto positivo è la possibilità di dedurre molte spese professionali nel regime ordinario, come affitti, formazione e acquisti legati all’attività, riducendo così il reddito imponibile. Tuttavia, la partita IVA comporta anche alcune difficoltà. I costi fissi possono essere elevati, soprattutto per i contributi previdenziali da versare all’INPS o alle casse professionali, e per la necessità di affidarsi a un commercialista per la gestione fiscale. Inoltre, il lavoratore autonomo non gode delle tutele previste per i dipendenti, come ferie pagate, malattia, TFR o indennità di disoccupazione. La gestione fiscale può risultare complessa, in particolare per chi è nel regime ordinario e deve occuparsi di contabilità, IVA e imposte anticipate. Per questo, la scelta di aprire una partita IVA va ponderata con attenzione.
Partita Iva: le agevolazioni per chi l'ha aperta nel 2024
Per sostenere chi ha intenzione di aprire una partita Iva, nell'ultima legge di bilancio sono state previste delle agevolazioni, per chi la apre quest'anno. Un noto commercialista italiano, il dottor Massimiliano Allievi, ha spiegato che, per chi apre la partita Iva dal primo gennaio 2025, e nel corso dell'intero anno, fino al 31 dicembre, c'è la possibilità di ridurre addirittura del 50% i contributi INPS - Artigiani e commercianti, da pagare o come società o, per l'appunto, con la partita IVA. Questo beneficio riguarda tutte le partite Iva, e cioè quelle nel regime forfettario, semplificato, ordinario e soci di S.R.L..
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Queste agevolazioni riguardano anche i nuovi soci delle società, che lo diventano a partire dal primo gennaio di quest'anno. Le riduzioni non valgono, invece, per chi l'ha aperta nel 2024. Le uniche agevolazioni previste, per quest'anno, per chi ha aperto la partita IVA l'anno scorso, spiega l'esperto, interessano coloro che sono in regime forfettario. Queste persone, se sono iscritte alla Gestione INPS Commercianti e Artigiani, hanno diritto al 35% di riduzione: Allievi, dunque, consiglia a chi ha un regime forfettario, di chiedere al commercialista in quale gestione è iscritto, al fine di chiedere, se possibile, questa riduzione.

