Due consigli utilissimi, finalizzati a evitare di piangere quando tagliamo le cipolle: Vincenzo Schettini, noto professore di fisica, spiega perché ciò accade e come evitarlo.
Le cipolle sono tra gli ingredienti più versatili e utilizzati in cucina in tutto il mondo. Disponibili in diverse varietà – tra cui bianche, gialle, rosse e dolci – offrono un profilo aromatico unico che può variare da pungente e piccante a dolce e caramellato a seconda della cottura. Crude, le cipolle rosse sono perfette per insalate, tartare e panini, grazie alla loro croccantezza e al sapore leggermente pungente. Quelle bianche, invece, sono ideali per preparazioni fresche come la guacamole o il ceviche. Le cipolle gialle, con il loro gusto più intenso, sono il pilastro di soffritti, minestre e stufati, fornendo una base saporita per moltissimi piatti.
Cotte, le cipolle cambiano completamente gusto. Saltate in padella con olio o burro diventano più dolci e morbide, perfette per accompagnare carne, pesce e verdure. Caramellizzate con zucchero e aceto balsamico, si trasformano in una deliziosa guarnizione per hamburger, bruschette e formaggi stagionati. Fritte e croccanti, arricchiscono hamburger, insalate e piatti asiatici. Le cipolle sono protagoniste anche di piatti iconici, come la zuppa di cipolle francese, la cipolla ripiena al forno e la focaccia con cipolla. In più, il loro utilizzo non si limita alla cucina: la buccia può essere impiegata per insaporire brodi o come colorante naturale. Oltre al gusto, le cipolle sono un concentrato di benefici per la salute: ricche di antiossidanti e composti solforati, contribuiscono alla salute cardiovascolare e rafforzano il sistema immunitario.
Ecco i due consigli di Vincenzo Schettini per tagliare le cipolle senza piangere
Per quanto siano gustosissime e ricche di benefici, le cipolle hanno un 'difetto': tagliarle è complicato. Non è il taglio in sé che è complicato, ma l'effetto che provocano: la 'lacrima facile'. È, infatti, facile che, quando si tagliano le cipolle, capiti di piangere. Un noto professore di fisica, Vincenzo Schettini, ha spiegato, mediante un video sul suo canale social 'La fisica che ci piace', il motivo per il quale piangiamo dopo aver tagliato le cipolle. Ciò accade perché il taglio danneggia le cellule della cipolla, e questi danni innescano una serie di reazioni, e cioè una sorta di meccanismo di difesa della cipolla stessa. In questo modo, si liberano delle sostanze volatili, che raggiungono gli occhi e ci fanno lacrimare.
Per evitare che ciò accada, l'esperto ha dato due consigli. Prima di tutto, si potrebbero tagliare le cipolle in acqua: in questo modo, infatti, le sostanze volatili vanno a finire nell'acqua, e non arriveranno ai nostri occhi. Inoltre, l'esperto suggerisce di mettere le cipolle in freezer, prima di tagliarle: in questo modo, infatti, la velocità di rilascio delle sostanze verrà rallentata dal freddo. Più fredde sono, più tardi verranno rilasciate le sostanze, e più facilmente riusciremo a tagliare le cipolle, senza piangere!

