Se i capi e i colleghi vi sembrano più scontrosi in sede di lavoro, forse è anche colpa del mese attuale: ecco perché il mese di febbraio può incidere sul clima in ufficio.
Febbraio è un mese particolare per chi lavora in ufficio o in qualsiasi ambiente professionale. Dopo l’entusiasmo iniziale di gennaio, caratterizzato da nuovi propositi e obiettivi da raggiungere, molte persone iniziano a percepire un calo di motivazione e una maggiore tensione nelle relazioni professionali. Se capi e colleghi sembrano più scontrosi, meno pazienti o più distaccati, la spiegazione potrebbe risiedere in fattori psicologici legati proprio a questo periodo dell'anno.
Lavoro: se i capi e i colleghi vi sembrano più scontrosi, forse è colpa del mese di febbraio
Febbraio e il calo della motivazione: il peso psicologico del secondo mese dell'anno
L'inizio di un nuovo anno porta con sé una carica di energia e aspettative. A gennaio, molte persone si pongono nuovi obiettivi lavorativi, si impegnano con maggiore dedizione e cercano di dare il massimo. Tuttavia, con l’arrivo di febbraio, si inizia a percepire la fatica accumulata e la realtà lavorativa si fa più chiara: le scadenze si avvicinano, le difficoltà emergono e, in molti casi, gli obiettivi prefissati sembrano meno raggiungibili.
L'influenza del clima e della luce solare sul comportamento in ufficio
Un altro fattore che contribuisce al cambiamento di umore nei luoghi di lavoro è il clima. Febbraio è spesso caratterizzato da giornate fredde, poca luce solare e un generale senso di stanchezza diffusa. La psicologia ambientale ha dimostrato che la ridotta esposizione alla luce naturale influisce negativamente sulla produzione di serotonina e dopamina, neurotrasmettitori fondamentali per il benessere emotivo e la regolazione dell’umore.

Inoltre, il Disturbo Affettivo Stagionale (SAD), una condizione che colpisce molte persone nei mesi invernali, può portare a irritabilità, maggiore affaticamento e difficoltà nella concentrazione. Di conseguenza, la produttività lavorativa può risentirne e le interazioni sociali possono diventare più tese, aumentando la percezione di un ambiente ostile.
Febbraio e il peso delle scadenze: il mese della pressione lavorativa
Dal punto di vista organizzativo, febbraio è un mese particolarmente impegnativo per molte aziende. Dopo la ripresa post-festività, i dirigenti e i responsabili iniziano a spingere per il raggiungimento degli obiettivi trimestrali e per recuperare eventuali ritardi accumulati. I dipendenti, dal canto loro, si trovano spesso sotto pressione per rispettare le prime scadenze dell’anno, con meno margine di flessibilità rispetto a gennaio. Questo carico di lavoro può alimentare un clima di tensione, portando capi e colleghi ad assumere atteggiamenti più sbrigativi e meno empatici.
Come affrontare le tensioni lavorative di febbraio?
Comprendere le cause psicologiche di questo fenomeno è il primo passo per gestirlo in modo efficace. Alcune strategie utili includono:
- Aumentare l’esposizione alla luce naturale, facendo pause all’aperto o sfruttando la luce solare quando possibile.
- Gestire lo stress con pause attive, brevi momenti di distensione durante la giornata lavorativa aiutano a ridurre la tensione accumulata.
- Adottare tecniche di comunicazione consapevole, cercando di evitare reazioni impulsive e mantenendo un approccio collaborativo.
- Praticare il distacco emotivo, ricordando che il comportamento di colleghi e superiori potrebbe dipendere da fattori esterni piuttosto che da questioni personali.
Febbraio può essere un mese complesso dal punto di vista lavorativo, ma con una maggiore consapevolezza delle sue dinamiche psicologiche è possibile affrontarlo con maggiore serenità e ridurre al minimo le tensioni sul posto di lavoro.
