Pensione, la circolare INPS che tutti attendevano: arrivano più soldi per migliaia di persone, i dettagli

Arriva la comunicazione INPS che molti attendevano: ecco tutte le novità sulla pensione nel 2025.

Il sistema pensionistico italiano si basa su un meccanismo contributivo, in cui l'importo della pensione dipende dai contributi versati durante la carriera lavorativa. Tuttavia, esiste una misura di tutela per chi ha accumulato contributi insufficienti a garantire un assegno adeguato: il trattamento minimo. Il trattamento minimo è una prestazione garantita dall’INPS a chi, pur avendo diritto alla pensione, riceverebbe un assegno inferiore a una soglia stabilita annualmente dalla legge. Nel 2024, questa soglia è stata di 598,61 euro al mese per 13 mensilità.

Per accedere all’integrazione al trattamento minimo, il pensionato deve soddisfare alcuni requisiti reddituali. Nei requisiti reddituali, non viene considerato solo il reddito del pensionato: se il pensionato è coniugato, infatti, il limite considera anche il reddito del coniuge. Va sottolineato che l’integrazione al minimo non si applica alle pensioni interamente contributive. Parliamo, cioè, di quelle maturate con il sistema introdotto dalla riforma Dini del 1995. Infine, il governo prevede aumenti e adeguamenti in base all’inflazione per proteggere il potere d’acquisto dei pensionati. Gli aumenti e gli adeguamenti sono previsti, ogni anno, dalla legge di bilancio. Questa determina anche le fasce retributive e altri elementi che riguardano l'importo della pensione.

Pensione 2025: i dettagli sulla nuova circolare INPS

A proposito di aumenti e adeguamenti, sono arrivate delle ottime notizie per i pensionati italiani. In base a quanto previsto nella legge di bilancio per il 2025, l'INPS - Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha diffuso una circolare, in cui ha comunicato ai cittadini di aver completato le attività di rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali propedeutiche ai relativi pagamenti per quest'anno. In particolare, tra le novità, non si possono non citare gli aumenti delle pensioni, sia per quanto riguarda il trattamento minimo che per quanto riguarda le pensioni in generale. Prima di tutto l'INPS ha comunicato che, a partire dal 1° gennaio, le pensioni subiranno, in generale, un aumento dello 0,8%, senza alcun conguaglio per l’anno precedente. Il trattamento minimo per i lavoratori dipendenti e autonomi, poi, sarà fissato a 603,40 euro al mese.

Pensione INPS
La comunicazione sulla circolare dell'INPS. (Fonte: Twitter - X).

Per chi percepisce una pensione pari o inferiore alla suddetta soglia è, dunque, previsto un incremento del 2,2%, offrendo un sostegno maggiore ai pensionati con redditi più bassi. Un'ottima notizia, insomma, per le fasce retributive più basse. Tuttavia, c'è da sottolineare che chi risiede all’estero non beneficerà della rivalutazione se l’importo della pensione supera il minimo INPS, pur potendo riceverla entro un certo limite. La circolare del 31 gennaio 2025 precisa, poi, che le prestazioni assistenziali, come gli assegni sociali, saranno anch’esse rivalutate con lo stesso indice. Inoltre, i limiti di reddito per l’accesso a queste misure verranno aggiornati. Per quanto riguarda i pagamenti, infine, le pensioni e le prestazioni assistenziali saranno erogate il primo giorno bancabile di ogni mese, o il successivo in caso di festività.

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