Auto, in questo caso il meccanico la può trattenere: a cosa fare attenzione

Attenzione al caso in cui il meccanico è autorizzato a trattenere l'auto del conducente e a non restituirgliela: noto avvocato ed esperto di tutela dei consumatori parla del diritto di ritenzione.

I ritardi nei pagamenti rappresentano una problematica rilevante, soprattutto nel contesto delle obbligazioni contrattuali e commerciali. Il Codice Civile italiano disciplina gli effetti del ritardo nei pagamenti all'articolo 1218, secondo il quale il debitore che non adempie una prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, salvo dimostri che l’inadempimento non è imputabile a colpa sua. Nei rapporti commerciali, il D.lgs. n. 231/2002, recependo la direttiva europea 2000/35/CE, regola i ritardi nei pagamenti tra imprese o tra imprese e Pubbliche Amministrazioni. Prevede che, salvo diverso accordo tra le parti, il termine massimo per il pagamento è di 30 giorni dalla data di ricevimento della fattura o dalla consegna della merce o servizio. Superato questo termine, scattano gli interessi di mora, calcolati in base al tasso di riferimento della BCE aumentato di 8 punti percentuali.

Tra le soluzioni per il creditore, vi è la possibilità di avviare azioni giudiziarie per ottenere il pagamento, come l’ingiunzione di pagamento, che consente di richiedere un titolo esecutivo in tempi rapidi. In alternativa, si può richiedere il risarcimento per eventuali danni causati dal ritardo. Le clausole penali nei contratti possono anche prevedere sanzioni pecuniarie per i ritardi. Per soddisfare il pagamento di un debito, poi, la legge italiana prevede diversi strumenti esecutivi. Tra questi, il pignoramento di beni immobili e mobili è uno dei più comuni: il creditore può avviare una procedura esecutiva per ottenere la vendita forzata del bene di proprietà del debitore e soddisfare così il proprio credito. Questi strumenti garantiscono il creditore, ma rispettano il principio di proporzionalità, evitando che il debitore venga completamente privato dei suoi mezzi di sostentamento.

Auto: ecco il caso in cui il meccanico può trattenerla

In maniera non totalmente dissimile al pignoramento di beni mobili, la legge tutela, specificamente, anche i meccanici creditori, i quali possono esercitare il diritto di ritenzione, grazie al quale avrebbero il potere di trattenere il mezzo, finché il conducente non paga la fattura per il servizio ricevuto dal meccanico. A parlarne è stato un noto esperto di tutela dei consumatori, l'avvocato Massimiliano Dona. Il presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori ha spiegato che l'articolo 2756 del Codice Civile prevede che, se un artigiano, un meccanico o l'elettrauto realizzano un'opera di manutenzione o di riparazione di un bene mobile, i crediti per le prestazioni hanno privilegio sul bene stesso.


Questo consente, in questo caso specifico, al meccanico di trattenere il mezzo finché non viene eseguito il pagamento. L'esperto, però, invita a fare attenzione: si parla, infatti, di crediti che devono essere del tutto legittimi. Qualora, infatti, ci fosse una contestazione su alcune riparazioni o servizi aggiuntivi non commissionati, il consumatore ha tutto il diritto di contestare quell'importo, pagare soltanto la parte dovuta e ritirare il mezzo. Questo diritto di ritenzione, conclude, infine, l'esperto, non può, effettivamente, essere oggetto di abusi da parte del meccanico o dell'elettrauto.

Auto meccanico
Un meccanico sorridente.

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