Conviene davvero preferire il cioccolato fondente, in particolare ad alte percentuali, al cioccolato al latte? Ecco la spiegazione e il chiarimento del noto nutrizionista.
Il cioccolato è uno degli alimenti più apprezzati al mondo, ottenuto dalla lavorazione delle fave di cacao. La sua produzione prevede diversi passaggi, tra cui fermentazione, essiccazione, tostatura e raffinazione, che culminano nella creazione del prodotto finale. Le tipologie di cioccolato variano in base alla percentuale di cacao, al contenuto di zucchero e all’aggiunta di altri ingredienti. Il cioccolato al latte è cremoso e dolce, grazie all'aggiunta di latte in polvere, mentre il cioccolato bianco, privo di cacao solido, utilizza burro di cacao come base. Invece, il cioccolato fondente, con la sua elevata concentrazione di cacao, si distingue per il sapore intenso e amaro.
Il cioccolato fondente merita una particolare attenzione per le sue caratteristiche uniche. Composto da una percentuale di cacao che va generalmente dal 50% al 99%, è meno dolce rispetto alle altre varianti e più ricco di flavonoidi, potenti antiossidanti che offrono benefici per la salute cardiovascolare e il benessere generale. È una scelta apprezzata, dunque, non solo per il suo gusto deciso, ma anche per la presenza di questi flavonoidi. Il cioccolato fondente è spesso utilizzato in cucina per dessert raffinati e preparazioni gourmet, grazie alla sua capacità di esaltare sapori complessi e abbinarsi a ingredienti come frutta secca, agrumi e spezie. C'è chi lo preferisce fondente, mentre chi ama il gusto più dolce e delicato del cioccolato al latte, ma esiste veramente una grande differenza tra le due tipologie, per quanto riguarda i benefici alla nostra salute?
Cioccolato: è davvero conveniente mangiare quello fondente al 99%? Ecco la risposta e la spiegazione
A dare la risposta è stato un noto esperto di alimentazione, il dottor Angelo Verde. In particolare, il nutrizionista ha confermato che, effettivamente, il cioccolato fondente è più ricco di flavonoidi, perché più cacao c'è dentro, e più queste sostanze saranno presenti. Questo, però, non deve obbligare a mangiare il cioccolato fondente, e a preferirlo al cioccolato al latte. L'esperto, infatti, ha spiegato che la percentuale della nostra alimentazione, occupata dal cioccolato, è e deve essere bassa: lo si mangia, infatti, una volta ogni tanto, e in quantità basse, equivalenti a circa 20 grammi. L'apporto nutritivo del cioccolato, dunque, non è preponderante nella nostra alimentazione e, dunque, questo deve essere considerato come un peccato di gola.
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Non dovendo incidere granché sulla nostra alimentazione, spiega l'esperto, non è davvero necessario preferire l'uno o l'altro tipo di cioccolato. Si può, quindi, scegliere in base al proprio gusto, e non ai nutrienti presenti. L'esperto consiglia, piuttosto, di prestare maggiore attenzione agli alimenti mangiati ogni giorno, e che sono tasselli più importanti della nostra alimentazione: sono quelli gli alimenti ai quali bisogna fare attenzione e che devono essere buoni dal punto di vista nutrizionale. Fin quando si consuma poco cioccolato, spiega dunque il nutrizionista, si può scegliere il proprio preferito, in base al gusto e non in base ai nutrienti.

