Preservare l'igiene dentale e prevenire correttamente il tartaro non è complicato: ecco 3 suggerimenti utili e importanti per farlo.
Il tartaro dentale è un problema comune che può compromettere non solo l’estetica del sorriso, ma anche la salute orale. Si tratta della placca batterica che, non rimossa adeguatamente, si mineralizza a causa dei sali presenti nella saliva, formando una sostanza dura e porosa che si deposita lungo la linea gengivale. Oltre ad essere antiestetico, il tartaro può favorire lo sviluppo di carie, gengiviti e, nei casi più gravi, parodontiti che possono portare alla perdita dei denti. Fortunatamente, con semplici accorgimenti quotidiani, è possibile prevenirne la formazione.
Igiene dentale: come prevenire efficacemente il tartaro
1. Lavarsi i denti in modo efficace e regolare
La base di una buona igiene dentale è il corretto spazzolamento dei denti. È fondamentale lavarsi i denti almeno due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali. Un’attenzione particolare va posta alla tecnica: il movimento dello spazzolino deve essere delicato e inclinato a 45° rispetto alla gengiva, in modo da rimuovere efficacemente i residui di cibo e la placca. Utilizzare uno spazzolino a setole morbide o uno spazzolino elettrico può migliorare l’efficacia della pulizia, raggiungendo aree difficili da trattare.

2. Non bisogna dimenticare il filo interdentale e il collutorio
Anche se il lavaggio con lo spazzolino è fondamentale, non basta da solo a eliminare la placca che si accumula negli spazi tra i denti. L’uso quotidiano del filo interdentale aiuta a rimuovere i residui che il semplice spazzolino non riesce a raggiungere. In aggiunta, il collutorio è un valido alleato: aiuta a eliminare i batteri residui e a proteggere le gengive, mantenendo l’alito fresco e riducendo ulteriormente il rischio di accumulo di tartaro.
3. Una dieta equilibrata e no al fumo
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione del tartaro. Consumare cibi ricchi di fibre, come frutta e verdura croccante, stimola la produzione di saliva, che aiuta a neutralizzare gli acidi e a contrastare la formazione di placca. Al contrario, zuccheri e carboidrati raffinati favoriscono l’accumulo di batteri. Inoltre, è importante evitare il fumo: il tabacco, oltre a macchiare i denti, favorisce la formazione di tartaro e aumenta il rischio di malattie gengivali.
Quando rivolgersi al dentista
Nonostante la prevenzione sia essenziale, una volta che il tartaro si è formato, non può essere rimosso con i rimedi domestici. In questi casi, è necessario rivolgersi al dentista per una pulizia professionale, chiamata detartrasi, che utilizza strumenti specifici, come apparecchi a ultrasuoni, per rimuovere il tartaro senza danneggiare lo smalto dentale. Adottare una routine di igiene orale efficace e regolare è il primo passo per mantenere denti sani e liberi dal tartaro. Questi semplici accorgimenti non solo migliorano l’aspetto del sorriso, ma proteggono anche la salute orale nel lungo periodo.
