Agevolazioni prima casa, non dimenticate mai di fare questa richiesta: perché è importante e cosa si rischia senza

Un noto commercialista elenca tempistiche da rispettare per ottenere le agevolazioni per la prima casa e la richiesta da fare per evitare problemi.

In Italia, l'acquisto della prima casa gode di diverse agevolazioni fiscali finalizzate a incentivare l'acquisto della propria abitazione principale. Questi benefici si applicano sia per chi acquista da un privato sia da un’impresa costruttrice. Essi si traducono in una riduzione delle imposte dovute al momento dell'acquisto e in altre agevolazioni a lungo termine. Quando l'immobile è acquistato da un privato, l’imposta di registro viene ridotta al 2% del valore catastale, rispetto all’aliquota standard del 9%. Anche le imposte ipotecaria e catastale sono significativamente abbassate, stabilite in misura fissa di 50 euro ciascuna. Se l’acquisto avviene da un’impresa costruttrice, l’IVA è agevolata al 4% anziché al 10%, e le imposte di registro, ipotecaria e catastale ammontano sempre a 200 euro ciascuna.

Per accedere a queste agevolazioni, l’acquirente deve rispettare alcuni requisiti: non deve possedere altri immobili residenziali nello stesso comune e non deve essere titolare di altri immobili acquistati con i medesimi benefici su tutto il territorio nazionale. Inoltre, è obbligatorio stabilire la residenza nel comune dove si trova l'immobile entro 18 mesi dall'acquisto. Oltre alle riduzioni fiscali iniziali, gli acquirenti possono beneficiare della detrazione IRPEF degli interessi passivi sul mutuo fino a un massimo di 4.000 euro all’anno, rendendo l’acquisto della prima casa un’opportunità interessante per chi desidera investire nel mattone.

Agevolazioni prima casa: ecco cosa bisogna fare per non perderle

Un noto commercialista italiano, il dottor Massimiliano Allievi, ha parlato delle agevolazioni sulla prima casa in un recente video pubblicato sui social. In particolare, prima di tutto, l'esperto ha analizzato il caso in cui una persona compri casa con le agevolazioni, ha spostato la residenza entro 18 mesi dall'acquisto, ma entro 18 mesi non gli viene data la documentazione definitiva di trasferimento della residenza. In questo caso, spiega l'esperto, non c'è un vero problema. La residenza, infatti, si considera ufficialmente spostata nel momento in cui il richiedente presenta al comune la dichiarazione di trasferimento. Basta averlo fatto entro 18 mesi e, pur con l'assenza di documentazione definitiva, non ci saranno problemi con le agevolazioni.

Diverso è, però, il caso in cui non si riesca a presentare la richiesta di trasferimento della residenza, presso il comune in cui si trova la nuova casa, entro i 18 mesi. Questa, spiega l'esperto, è una richiesta fondamentale, e, se dovessero passare i 18 mesi senza farla, gli acquirenti decadrebbero dal diritto alle agevolazioni per la prima casa. Non dimenticate, dunque, mai di fare quest'atto: altrimenti, perdereste delle agevolazioni e delle detrazioni che, come abbiamo già spiegato, sono davvero convenienti.

Agevolazioni prima casa
Una coppia alle prese con il trasloco nella prima casa di proprietà.

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