Un noto avvocato mette in guardia dalle truffe online e, in particolare dalla frode del vino: fate attenzione a un post sponsorizzato, che usa indebitamente un marchio conosciuto, al fine di imbrogliare le potenziali vittime.
Le truffe online rappresentano una minaccia crescente nell'era digitale, colpendo utenti di tutte le età e livelli di esperienza tecnologica. Si manifestano sotto varie forme, come phishing, furti di dati, acquisti su siti fraudolenti e investimenti fittizi. I truffatori utilizzano tecniche sempre più sofisticate per ingannare le vittime, sfruttando la fiducia generata da comunicazioni apparentemente autentiche o promesse di guadagni rapidi. Con l’aumento del tempo trascorso online, le possibilità di cadere in queste trappole sono in costante aumento, rendendo fondamentale essere consapevoli dei rischi e adottare misure preventive, come l’uso di password forti, software antivirus e la verifica delle fonti.
Un aspetto particolarmente insidioso delle truffe online riguarda i post sponsorizzati sui social media, che spesso si presentano come offerte irresistibili o promozioni imperdibili. Questi annunci, apparentemente legittimi, possono nascondere frodi sofisticate. I truffatori investono in campagne pubblicitarie sui social per attirare l’attenzione, utilizzando immagini accattivanti, prezzi estremamente bassi o recensioni false per convincere gli utenti ad effettuare acquisti. Una volta completato il pagamento, il prodotto potrebbe non arrivare mai, essere di scarsa qualità o, peggio, consentire ai malintenzionati di sottrarre dati sensibili come informazioni bancarie. Per proteggersi, è essenziale verificare la credibilità del venditore, leggere attentamente le recensioni e diffidare delle offerte troppo vantaggiose. Segnalare post sospetti alle piattaforme è un altro modo per contribuire a contrastare questa piaga digitale.
Attenzione alla frode sul vino: esperto mette in guardia dalle nuove truffe online
A proposito di segnalare post sospetti sulle piattaforme, un noto esperto di tutela dei consumatori, l'avvocato Massimiliano Dona, ha segnalato un post diffusosi recentemente su social come Instagram. Si tratta di un post sponsorizzato, in cui vengono segnalate delle offerte apparentemente imperdibili su bottiglie di vino di ogni tipo. Per attirare le potenziali vittime della frode, viene utilizzato un marchio realmente esistente, Signorvino. Ovviamente, questa società non c'entra assolutamente nulla con la frode online, che è stata realizzata ad hoc da alcuni hacker. Questa pubblicità arriva proprio nei giorni di festa, quando si ha più tempo libero. È un modo per attirare più facilmente le vittime.
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Ci sono due elementi, spiega l'esperto, per riconoscere la truffa. Nonostante la piattaforma alla quale si accede, cliccando sul link, sia molto simile alla vera piattaforma di Signorvino, infatti, ci sono due caratteristiche che fanno capire che si tratta di un falso. Prima di tutto, i prezzi sono troppo scontati, e in un momento dove, solitamente, i vini costano di più perché, a causa delle feste, la domanda aumenta. Inoltre, controllando sul link della piattaforma, continua l'esperto, si capisce che il sito è falso, in quanto l'URL è diverso dall'indirizzo della piattaforma reale.

Per fortuna, conclude il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, è possibile farsi rimborsare, anche se si è inavvertitamente caduti nella truffa. Il Codice del Consumo, infatti, protegge dagli acquisti fraudolenti, se fatti con carta di credito. Basterà, in effetti, rivolgersi all'Istituto che ha emesso la carta o alla banca, per il chargeback: questa funzione garantisce i consumatori dagli acquisti fraudolenti come questo. In questo modo, si potrà avere il rimborso dai soldi spesi inutilmente.