Lo stipendio netto nella busta paga di dicembre potrebbe essere più alto, o anche più basso, di quello dei mesi precedenti e successivi: è a causa del conguaglio fiscale. Esperta spiega di cosa si tratta.
La busta paga è un documento obbligatorio che il datore di lavoro consegna al dipendente al momento del pagamento dello stipendio. Essa rappresenta un resoconto dettagliato delle somme dovute per il lavoro svolto e delle trattenute applicate. Questo documento è fondamentale perché consente al lavoratore di verificare quanto riceve e quali sono le deduzioni effettuate. La busta paga si compone di diverse sezioni. Include informazioni personali del dipendente, come nome, posizione lavorativa, livello contrattuale e periodo di riferimento. Riporta poi i dettagli del salario, suddiviso tra retribuzione lorda e retribuzione netta, oltre alle trattenute per contributi previdenziali, imposte e altre voci come eventuali anticipi o trattenute sindacali.
In particolare, lo stipendio lordo o retribuzione lorda è il totale della retribuzione concordata, prima che vengano applicate le trattenute fiscali e previdenziali. Rappresenta l'importo che il datore di lavoro spende complessivamente per il dipendente. Tuttavia, l'importo che effettivamente il lavoratore riceve è lo stipendio netto, ossia ciò che rimane dopo aver sottratto alcuni elementi. Tra questi: i contributi previdenziali, versati a enti come l’INPS, imposte fiscali, come l’IRPEF e le addizionali regionali o comunali, e altri eventuali oneri, come trattenute sindacali o rate di prestiti. Capire la differenza tra netto e lordo è essenziale per interpretare correttamente il valore del proprio stipendio e pianificare meglio le proprie finanze.
Busta paga di dicembre: lo stipendio potrebbe essere diverso, ecco perché
È iniziato da poco il mese di gennaio, e ciò significa che, nei prossimi giorni, tutti i lavoratori dipendenti riceveranno lo stipendio del mese appena trascorso. La busta paga di dicembre sarà, però, diversa dalle altre. L'importo netto, in effetti, potrebbe cambiare, in particolare a causa del cosiddetto conguaglio. Il conguaglio fiscale, spiega la dottoressa e consulente del lavoro Sabrina Grazini, in un recente contenuto social, è un'operazione matematica, che permette il conteggio corretto, all'interno della busta paga, delle imposte dovute. Tale conguaglio viene effettuato o nell'ultima busta paga, prima della fine effettiva del rapporto di lavoro, se il rapporto è cessato, e quindi nel mese in cui termina, o, per l'appunto, ogni anno, a fine anno, negli altri casi.
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Ma su cosa si fa l'operazione matematica? Durante tutto l'anno, spiega la dottoressa, le imposte vengono trattenute in base a un reddito presunto annuo, che diventa definitivo solo al termine dell'anno stesso. A dicembre, quando il reddito diventa definitivo, dunque, viene effettuato il conteggio, che considera tutte le variabili dell'anno. Pertanto, il lavoratore potrebbe avere un conguaglio a credito di imposte, oppure a debito: lo stipendio, dunque, potrebbe risultare più alto, o anche più basso. L'operazione riguarda solo questo mese, dunque dal mese prossimo tutto tornerà come prima.

