Sciacquarsi i denti con il collutorio può alterare l'alcol test e, dunque, per questo si può essere accusati ingiustamente di guida in stato d'ebbrezza? Ecco la risposta e la spiegazione dell'esperto.
L’alcol rappresenta uno dei principali fattori di rischio alla guida, poiché altera le capacità cognitive e motorie del conducente. Anche quantità moderate possono compromettere i tempi di reazione, la capacità di concentrazione e il coordinamento. L’effetto varia in base a fattori come il peso corporeo, il metabolismo e la quantità ingerita. Il Codice della Strada italiano prevede limiti chiari per la concentrazione di alcol nel sangue (BAC). Per i conducenti ordinari, il limite è fissato a 0,5 grammi per litro, mentre per i neopatentati e i conducenti professionali vige il divieto assoluto (0,0 g/l). Sotto questi limiti, non si può essere accusati di guida in stato d'ebbrezza e, dunque, non vi sono sanzioni.
Superare il limite legale comporta, invece, sanzioni amministrative e penali, differenziate in base al livello di alcol rilevato. Se il BAC è compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, si rischiano sanzioni come una multa compresa tra 543 e 2.170 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi, e può esserci anche la decurtazione di 10 punti. Per un BAC tra 0,8 e 1,5 g/l, scattano anche sanzioni penali, oltre che amministrative.
Ad esempio, citiamo una multa tra 800 e 3.200 euro, la sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno e anche l’arresto fino a 6 mesi. Oltre 1,5 g/l, si arriva a una multa fino a 6.000 euro, l’arresto fino a un anno e la sospensione della patente fino a due anni, o la revoca in caso di sinistro stradale. Questi limiti non sono stati modificati dal Nuovo Codice della Strada e, dunque, per questi, anche adesso, valgono le stesse regole.
Guida in stato d'ebbrezza: il collutorio può alterare l'alcol test?
In questo articolo, si cercherà di rispondere a una domanda fatta da molte persone, che riguarda il collutorio per i denti. Questo prodotto contiene dell'alcol e, pertanto, ci si può chiedere se, sciacquandosi bocca e denti, si possa risultare davvero positivi all'alcol test. Ma è possibile una cosa del genere? Angelo Greco, celebre avvocato italiano, ha risposto a questa domanda, analizzando la giurisprudenza. In particolare, l'avvocato ha, prima di tutto, rivelato che esiste una sentenza del Tribunale di Milano, datata 15 marzo 2011, in cui si riconosce come un collutorio possa alterare l'esito dell'alcol test. Tuttavia, però, questa è un'eccezione: è un precedente più unico che raro, spiega l'avvocato, dato che altrove non si trovano riferimenti del genere.
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Il legale ha spiegato, in effetti, che la giurisprudenza ha sempre affermato dei particolari principi: chi dice che l'alcool test è errato a causa dell'uso di un farmaco, deve dimostrarlo. Potrebbe farlo, in particolare, chiedendo il certificato di taratura, che deve essere fatta non meno di un anno prima del controllo. Per questo, la semplice deduzione di aver fatto uso di un farmaco, o anche, in questo caso, di un collutorio, non è sufficiente a scagionare dalla guida in stato d'ebbrezza. Bisogna, infatti, dimostrare con studi scientifici o tecnici come ciò sia stato possibile materialmente. E questo, spiega l'esperto, non è facile. Poiché molte consulenze hanno negato questa relazione, conclude l'esperto, al contrario, si può anche dedurre che non è vero che il collutorio altera il test. La risposta finale dell'esperto, dunque, è che il collutorio, da solo, non dovrebbe alterare il test di positività all'alcool alla guida.

