Un noto professore di fisica ha rivelato come funziona la cucina a induzione e se, e come, può essere utilizzata per risparmiare in bolletta. Ecco tutti i dettagli.
La cucina è il cuore di ogni abitazione, e il modo in cui funziona è determinato dalla tipologia di fornelli utilizzati, influenzando sia il metodo di cottura che l’esperienza complessiva. La cucina classica a conduzione, basata sui tradizionali fornelli a gas, è da sempre la scelta predominante per la maggior parte delle famiglie. Questo sistema funziona grazie alla combustione del gas, che produce una fiamma regolabile, permettendo di adattare facilmente il calore per ogni tipo di preparazione, dalla bollitura alla frittura. La presenza visibile della fiamma è uno degli aspetti preferiti da molti, poiché consente un controllo immediato e intuitivo sulla temperatura. I fornelli a gas sono apprezzati per la loro versatilità, adatti a qualsiasi tipo di pentola e perfetti per tecniche di cottura che richiedono alte temperature o rapide variazioni di calore.
Tuttavia, possono risultare meno efficienti in termini di consumo energetico e anche sicurezza, a causa del rischio di fughe di gas o di incidenti legati alla fiamma viva. Negli ultimi anni, però, le cucine a induzione stanno guadagnando popolarità. Queste utilizzano un campo elettromagnetico per riscaldare direttamente il fondo della pentola, offrendo un metodo di cottura più moderno, sicuro ed efficiente. Questa tecnologia rappresenta una valida alternativa per chi desidera innovare il proprio spazio culinario, garantendo anche un aspetto più minimalista e facile da pulire. Ma è vero che con la cucina a induzione si risparmia in bolletta?
Cucina a induzione: esperto rivela se si risparmia in bolletta e come funziona
Un noto esperto di fisica, il professor Vincenzo Schettini, ha spiegato sulle sue pagine social, denominate 'La fisica che ci piace', come funziona la cucina a induzione e se fa risparmiare davvero in bolletta. Prima di tutto, l'esperto ha spiegato che, a differenza delle cucine normali, che funzionano per conduzione, le cucine a induzione funzionano mediante, per l'appunto, l'induzione elettromagnetica. In pratica, all'interno di alcune bobine, poste al di sotto del piano cottura, scorre della corrente elettrica alternata. Questa, producendo un campo magnetico variabile nel tempo, genera corrente elettrica indotta sul fondo della pentola. Una parte di questa energia elettrica si trasforma in energia termica, e cioè calore che cuoce i nostri cibi. A questo punto, però, c'è da dire una cosa: perché funzionino bene sulle piastre a induzione, è necessario che le pentole abbiano il fondo composto da materiale ferroso.
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Per scoprire se il materiale è ferroso, basterà mettere una calamita sul fondo: se la calamita dovesse restare ben attaccata sul fondo, allora la pentola potrà essere usata anche sulle piastre a induzione. Per quanto riguarda il risparmio in bolletta, l'esperto ha confermato che, di norma, la cucina a induzione permette di risparmiare: con un rendimento di circa il 90%, essa è estremamente efficiente. Questo perché, se nella cottura tradizionale con i fuochi, la fiamma sborda e si disperde nell'aria, sprecando irrimediabilmente del gas. Il piano a induzione, invece, accelera notevolmente il tempo di cottura e diminuisce il consumo energetico, permettendo di risparmiare.

Bisogna fare, però, attenzione: per quanto permetta di risparmiare, non conviene assolutamente accendere tutti i fornelli contemporaneamente, almeno nel caso in cui avessimo un grande piano a induzione. Questo perché, con tutte le zone di cottura accese, si potrebbe generare un consumo energetico superiore ai classici 3 kilowatt.
