Un noto avvocato ed esperto di tutela dei consumatori ha rivelato se è possibile, per i gestori del bar, alzare i prezzi del menu a Capodanno, e cosa è necessario fare, se si ha questa intenzione.
La notte di Capodanno è tradizionalmente associata a cene sontuose e momenti di convivialità, spesso trascorsi in ristoranti, bar o locali specializzati in eventi festivi. Tuttavia, per i consumatori, è importante tenere conto di alcuni aspetti legati alla tutela dei propri diritti, soprattutto in una serata che vede spesso prezzi più alti e condizioni speciali rispetto ad altri giorni dell'anno. Le cene di Capodanno, offerte da molti ristoranti, sono generalmente organizzate con menù fissi, spesso accompagnati da musica dal vivo o spettacoli. In questi casi, è fondamentale prestare attenzione al contratto implicito che si accetta al momento della prenotazione. I clienti dovrebbero verificare che il menù, i costi e le eventuali condizioni di cancellazione siano chiaramente comunicati e confermati per iscritto, anche via email o messaggio.
Inoltre, i consumatori hanno il diritto di chiedere ricevute o fatture dettagliate che giustifichino il prezzo pagato, soprattutto in caso di supplementi per il servizio o il coperto. Per quanto riguarda i bar e i locali, molti di questi offrono pacchetti di consumazioni o accesso a eventi speciali per la notte di San Silvestro. Anche qui, è essenziale conoscere in anticipo i costi, soprattutto per evitare spiacevoli sorprese legate a prezzi maggiorati per bevande o accessori come il brindisi di mezzanotte. I bar sono tenuti a esporre i prezzi in modo chiaro e a garantire che le condizioni pattuite siano rispettate, salvaguardando così i diritti dei clienti in una notte così speciale.
I gestori dei bar possono alzare i prezzi per Capodanno? Ecco la risposta e la spiegazione
A proposito dei prezzi dei prodotti venduti al bar, spesso accade che questi siano più alti, a cavallo tra la serata del 31 dicembre e la mattinata del primo gennaio, per colazione. I motivi sono diversi: molti bar restano aperti 24 ore su 24, e quindi anche oltre il loro classico orario di chiusura, e quindi gli addetti lavorano di più. Inoltre, la quantità di clienti può essere molto più alta, dato che molte più persone sono in giro per festeggiare, soprattutto la notte e a colazione. I motivi sono, insomma, principalmente due: un lavoro più faticoso ma anche un guadagno potenzialmente più alto. Ma sono motivi sufficienti? È, insomma, possibile alzare i prezzi in questa occasione, o è illegale?
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A questa domanda ha risposto, in maniera chiara, Massimiliano Dona. Il noto avvocato e presidente dell'Unione Nazionale Consumatori ha spiegato che i gestori sono autorizzati a farlo, ma a patto che siano trasparenti con i clienti. Questi ultimi, cioè, devono essere informati in maniera chiara di un aumento dei prezzi a Capodanno e nella giornata che lo precede, magari attraverso un cartello, o anche con un semplice, ma chiaro e trasparente, avvertimento detto a voce, naturalmente prima di prendere le consumazioni. Non è opportuno, poi, aumentare di troppo i prezzi: va bene, ed è giustificato, un aumento, ma non si dovrebbe arrivare alla speculazione!

