Lavoro, cosa fare se il datore minaccia il licenziamento perché non fate gli straordinari: i suggerimenti dell'esperto

Ecco quali sono le possibilità che la legge italiana offre, nel caso in cui un datore di lavoro minacci il licenziamento, ad esempio se ci si rifiuta di fare gli straordinari perché non vengono pagati, o se non si accetta una sua richiesta.

Il licenziamento rappresenta uno degli strumenti con cui un datore di lavoro può interrompere il rapporto lavorativo con un dipendente. In Italia, la normativa sul licenziamento è disciplinata dal diritto del lavoro e dal Codice Civile, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra le esigenze produttive dell’azienda e i diritti dei lavoratori. I licenziamenti possono essere distinti in due grandi categorie. La prima è quella del giustificato motivo soggettivo, legato a condotte inadempienti del lavoratore. La seconda, invece, è quella del giustificato motivo oggettivo, riferito a ragioni economiche, tecniche o organizzative dell’azienda. Esiste inoltre il licenziamento disciplinare, che si applica nei casi di grave violazione delle regole aziendali o di comportamento scorretto.

Un licenziamento, tuttavia, può essere dichiarato illegittimo qualora non rispetti i vincoli previsti dalla legge o dai contratti collettivi. Questo accade, ad esempio, quando il datore di lavoro non riesce a dimostrare la sussistenza delle cause invocate per il licenziamento o quando non rispetta le procedure stabilite, come l’obbligo di contestare per iscritto un comportamento prima di procedere. Il licenziamento può essere considerato illegittimo anche in caso di discriminazione, ad esempio per motivi di sesso, etnia, religione o appartenenza sindacale. Nei casi di illegittimità, il lavoratore ha diritto a essere reintegrato o risarcito, a seconda della gravità della violazione e delle dimensioni dell’azienda, secondo quanto stabilito dal cosiddetto Jobs Act e dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

Lavoro: ecco le cose da fare se il datore minaccia il licenziamento perché non fate gli straordinari non pagati

Un noto avvocato italiano, Angelo Greco, ha analizzato una fattispecie particolare, che è collegata al licenziamento illegittimo. In particolare, l'esperto ha presentato il caso in cui un datore di lavoro minacci un lavoratore di licenziarlo, o di non rinnovare il contratto a tempo determinato, qualora questi si rifiuti di fare gli straordinari, perché, ad esempio, questi non vengono pagati. Cosa fare in questo caso? L'esperto ha spiegato che il lavoratore ha diverse possibilità. Prima di tutto, se il datore minaccia di non rinnovare il contratto a termine, perché il dipendente pretende il rispetto dei suoi diritti, quest'ultimo può denunciarlo penalmente: la Corte di Cassazione ha, in effetti, detto più volte che la minaccia di un licenziamento fatta al dipendente che non accetta condizioni lavorative deteriori rispetto a quelle previste dalla legge, integra il reato di estorsione. La condotta del datore, negli esempi fatti, è, in effetti, considerata ritorsiva.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Angelo Greco (@angelogrecoofficial)

Si può, quindi, fare causa al datore, e chiedere la reintegra sul posto. Si può, inoltre, chiedere il risarcimento, se non si vuole più lavorare presso quella sede. Oltre a questo, si può esigere il pagamento degli straordinari non pagate. Infine, si ha diritto al risarcimento per straining, cioè per essere stato sottoposto a un clima di lavoro 'stressogeno'. Infine, l'esperto ricorda che, se non dovesse essere rinnovato il contratto a tempo determinato, per una scelta non del lavoratore, ma del datore, si ha, comunque, diritto alla disoccupazione. Questo, se si rispettano i termini previsti.

Lavoro licenziamento
Un processo penale potrebbe essere necessario, oltre che utile.

Lascia un commento