Ci sono dei casi in cui è necessario pagare determinate tasse, quando si riceve un bonifico in regalo, e dei casi in cui non è necessario: la spiegazione di un noto avvocato.
Il Natale è finito, e milioni di persone hanno ricevuto, in questi giorni, diversi regali. Regali di ogni genere e tipologia: da un libro classico per gli amanti della lettura, a una candela profumata artigianale per chi ama gli oggetti della casa, oppure un set di cioccolatini gourmet per i più golosi. E ancora, un calendario personalizzato con foto, perfetto per i nostalgici, oppure un kit per la cura della pelle, capace di soddisfare chi ama coccolarsi. Chi ama le esperienze, avrà sicuramente ricevuto dei biglietti per eventi speciali, come concerti o mostre. Infine, i più pratici potrebbero aver ricevuto un'agenda elegante.
Un regalo ancora più pratico e liquido, inoltre, è sicuramente caratterizzato dai soldi. C'è, infatti, chi ha ricevuto dei soldi a Natale, sotto forma di bonifico. Chi ha ricevuto in regalo un bonifico si chiederà sicuramente se questi soldi devono essere dichiarati, e se, dunque, bisogna pagare delle tasse. A rispondere a questa domanda è stato un noto esperto di diritto italiano, l'avvocato Angelo Greco. In particolare, l'esperto ha spiegato che le donazioni scontano due tipi di imposta: l'imposta di registro e l'imposta sulle donazioni. La prima è dovuta solo se la donazione avviene con atto notarile. Infatti, l'atto notarile deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate e, in quel momento, si deve versare l'imposta di registro.
Tasse: ecco quando bisogna pagarle, se si riceve un bonifico
L'atto notarile, continua l'esperto, è necessario solo se la donazione è di consistente valore, rispetto alle condizioni economiche del donante: se, insomma, si tratta di una donazione di 50.000 euro, fatta da una persona con uno stipendio o una pensione di circa 800 euro, allora l'atto notarile verrà richiesto. Viceversa, continua il noto avvocato italiano, se lo stipendio mensile guadagnato dal donante è, ad esempio, di 7.000 o 8.000 euro, allora non ci sarà bisogno di questo atto. In generale, quindi, l'atto notarile non è dovuto, e quindi l'imposta di registro non deve essere pagata, quando il regalo ha un fine specifico, come possono essere i soldi donati a un figlio per dargli la possibilità di comprarsi una casa, oppure, per l'appunto, quando la donazione è di modico valore, rispetto alle capacità economiche del donante.
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E per quanto riguarda l'imposta sulle donazioni? Questa sarà dovuta solo se la donazione supera un milione di euro: in questo caso, il figlio dovrà dichiarare l'importo all'Agenzia delle Entrate e versare il 4% dell'eccedenza rispetto a un milione. In tutti gli altri casi, invece, l'imposta non sarà dovuta. Per questo motivo, insomma, è difficile che si debbano pagare le tasse sulle donazioni di soldi ricevute a Natale: esse devono essere davvero di grande valore!

