È necessario che la Polizia attenda l'avvocato per continuare le perquisizioni, qualora se ne faccia richiesta? E il legale può vincolare l'attività investigativa? Ecco tre cose importanti da sapere, secondo un noto esperto legale.
Le perquisizioni della Polizia rappresentano uno degli strumenti più delicati e potenti a disposizione delle forze dell’ordine per la prevenzione e la repressione dei reati. Disciplinate dal Codice di Procedura Penale italiano, queste operazioni consentono agli agenti di accedere a luoghi, persone o veicoli al fine di individuare elementi utili a un’indagine. Tuttavia, per salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini, sono soggette a precise garanzie e limitazioni. Esistono principalmente due tipi di perquisizione: personale e domiciliare. La perquisizione personale può essere effettuata sul corpo o sugli oggetti indossati dalla persona, mentre quella domiciliare si concentra su abitazioni, uffici o altri luoghi privati.
Salvo casi di urgenza o flagranza di reato, entrambe richiedono un provvedimento autorizzativo emesso dall’autorità giudiziaria. In situazioni eccezionali, gli agenti possono procedere senza autorizzazione, ma l’atto deve essere successivamente convalidato. L’obiettivo principale di una perquisizione è individuare prove utili a confermare o smentire ipotesi investigative. Durante l'operazione, gli agenti devono attenersi a criteri di proporzionalità e rispetto della dignità della persona, evitando inutili intrusioni. Ogni perquisizione deve essere verbalizzata, indicando orari, modalità e oggetti eventualmente sequestrati. Questo documento sarà utilizzato come prova nel processo penale. Le perquisizioni, pur essendo uno strumento necessario per garantire la sicurezza collettiva, devono sempre bilanciare le esigenze investigative con il rispetto dei diritti individuali.
Perquisizioni della Polizia: tre cose importanti da sapere sull'avvocato, sul suo ruolo e sulle perquisizioni illegittime
Un noto esperto di diritto penale, l'avvocato Giuseppe Di Palo, ha recentemente rivelato tre cose importanti da sapere, in merito alle perquisizioni delle forze dell'ordine. Prima di tutto, l'esperto ha spiegato che si può chiedere di farsi assistere da un avvocato. Questo, però, non significa che la Polizia dovrà necessariamente attendere l'arrivo del legale: le Forze dell'Ordine possono, infatti, procedere anche senza l'avvocato, soprattutto se ciò potrebbe pregiudicare l'esito della perquisizione. La persona perquisita, dunque, può farsi assistere dall'avvocato, ma le perquisizioni possono continuare anche nell'attesa del legale.
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La seconda cosa da sapere riguarda il ruolo dell'avvocato: il fatto che ci sia un avvocato, infatti, è importante, ma l'avvocato non potrà vincolare in alcun modo l'attività investigativa, anche quando la stessa dovesse essere particolarmente invasiva, con la rottura di mobili, mura, o pavimenti, se necessario. Infine, l'esperto ha spiegato che non esistono rimedi concreti contro una perquisizione illegittima, nonostante l'introduzione, con la Riforma Cartabia, dell'opposizione alla perquisizione. L'opposizione alla perquisizione può aiutare, ma non avrà effetti decisivi ai fini dell'esito del processo.

