Un noto esperto di tutela dei consumatori ha parlato di spedizioni online, e in particolare della normativa riguardante la consegna effettiva dei pacchi, e ha anche rivelato cosa fare in caso di consegna smarrita. Ecco tutti i dettagli.
Le spedizioni dei pacchi rappresentano un aspetto fondamentale del commercio moderno, sia per il trasporto di beni tra privati che per il mercato del commercio elettronico. Questo servizio viene regolato da normative nazionali e internazionali che garantiscono la tutela dei consumatori e il rispetto degli accordi contrattuali tra mittente e corriere. La spedizione si basa su un contratto di trasporto in cui il corriere si impegna a consegnare il pacco al destinatario entro un tempo stabilito e in condizioni integre. Il mittente è responsabile di fornire una descrizione accurata del contenuto, mentre il corriere deve garantire la tracciabilità del pacco e offrire servizi di assistenza in caso di smarrimento o danneggiamento.
Nel contesto degli acquisti online, le spedizioni assumono un ruolo ancora più delicato. Secondo il Codice del Consumo italiano, il venditore è tenuto a garantire la consegna entro 30 giorni dall'acquisto, salvo accordi diversi. Inoltre, il consumatore ha diritto a ricevere informazioni trasparenti sui tempi di spedizione, i costi associati e le modalità di reso in caso di problematiche. Le piattaforme di e-commerce più avanzate forniscono opzioni di monitoraggio in tempo reale, migliorando la sicurezza e la fiducia degli acquirenti. Infine, la normativa europea, con il Regolamento 2018/302, promuove la parità di accesso ai servizi di spedizione transfrontalieri. Eliminando, così, discriminazioni basate sulla residenza e agevolando il commercio online nel mercato unico europeo.
Spedizioni online: ecco cosa fare in caso di consegna smarrita
In Italia, dal 2020, non è necessaria la firma del destinatario perché la consegna avvenga effettivamente. I corrieri, in effetti, possono lasciare il pacco anche nella buca delle lettere, o al custode del palazzo. Ciò, però, non cambia nulla circa i diritti del destinatario: come spiega l'avvocato Massimiliano Dona, noto esperto di tutela dei consumatori, infatti, la consegna deve essere comunque eseguita, e non basta che il corriere lasci il pacco in un luogo casuale, perché il rischio di perdere la consegna sia addebitato al consumatore: quest'ultimo, pur essendo assente nel momento della consegna, non può rischiare che questa venga smarrita. Ma cosa bisogna fare, esattamente, quando ciò accade?
Visualizza questo post su Instagram
Prima di tutto, l'esperto spiega che la prima cosa da fare è controllare se si riesce a recuperare il pacco. Ad esempio, cercando nelle vicinanze, o chiedendo al custode o a un vicino. Se del pacco non c'è traccia, però, non bisogna commettere un errore: il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, infatti, raccomanda di scrivere al venditore, e non al corriere, che la consegna è stata smarrita. È la piattaforma dove è stato acquistato il prodotto, e non il corriere, che è responsabile della spedizione.

L'esperto suggerisce, altresì, di scrivere al venditore, con una PEC o anche con una semplice mail, spiegandogli che il pacco non è mai stato consegnato. Inoltre, continua l'avvocato, nella lettera bisognerà invitare il venditore a consegnare entro 15 giorni. Infine, l'esperto consiglia di avvertirlo che, se non lo fa, il contratto sarà risolto. E, quindi, si avrà il diritto di recuperare i soldi spesi per il prodotto non ricevuto.
