Tra i bonus eliminati nella legge di bilancio, o Manovra, del 2025, ce n'è anche uno che faceva parte delle varie agevolazioni di tipo edilizio: ecco qual è l'incentivo annullato e il motivo.
I bonus edilizi sono incentivi fiscali previsti dalla normativa italiana per promuovere interventi di riqualificazione e manutenzione sugli immobili, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica, la sicurezza e la sostenibilità. Queste agevolazioni rappresentano un importante sostegno economico per i cittadini e un’opportunità per rilanciare il settore edile, favorendo al contempo il raggiungimento degli obiettivi ambientali. Tra le principali misure, il Superbonus 110% ha attirato particolare attenzione, offrendo detrazioni elevate per lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico, sebbene con modifiche progressive nel tempo. Altre agevolazioni includono l’Ecobonus, per interventi energetici come pannelli solari e caldaie a condensazione, il Bonus ristrutturazioni, per lavori di manutenzione straordinaria, e il Sisma bonus, dedicato alla sicurezza antisismica.
In aggiunta, il Bonus facciate incentiva il rifacimento delle facciate esterne, mentre il Bonus verde sostiene la sistemazione di aree verdi private. Questi bonus possono essere sfruttati come detrazioni fiscali dirette o tramite meccanismi di cessione del credito e sconto in fattura, che semplificano l’accesso per molti contribuenti. Oltre ai benefici economici, i bonus edilizi sono strumenti chiave per modernizzare il patrimonio immobiliare italiano, migliorando la qualità abitativa e contribuendo alla transizione ecologica del paese. Proprio per favorire la transizione ecologica del paese, c'è un bonus che, a partire dal 2025, sarà annullato: a determinarlo è stato un emendamento alla nuova legge di bilancio, approvata negli scorsi giorni. Vediamo di cosa si tratta.
Manovra: ecco il bonus che sarà annullato
A parlarne è stato un noto esperto e commercialista, il dottor Massimiliano Allievi. In particolare, Allievi ha spiegato che, a essere annullato, sarà il bonus caldaie a gas. Non saranno, cioè, più agevolabili, e quindi non rientreranno né nel bonus ristrutturazioni e né in altri bonus, le sostituzioni di caldaie alimentate a gas. L'esperto ha spiegato che era già nell'aria questa notizia, dato che si rifà a una direttiva europea, ma la decisione finale è stata presa negli ultimi giorni. Ma cosa cambia, effettivamente? L'esperto spiega che, per chi ha in mente di ristrutturare casa nel 2025, bisognerà pensare al fatto che non ci sarà più questa agevolazione. Sarà possibile, però, sostituire le caldaie alimentate con combustibili fossili, con caldaie ibride, alimentate da fonti rinnovabili, nonché con le pompe di calore: lo scopo è, dunque, di natura ambientale, e in particolare a favore della lotta ai combustibili fossili.
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L'esperto aggiunge che, per chi, invece, ha già un preventivo firmato per quest'anno, conviene fare attenzione, perché la fine dell'anno è praticamente arrivata. Tutte le vecchie regole, e quindi anche il vecchio bonus, rimarranno in vigore per chi effettua i pagamenti entro il 31 dicembre 2024, mentre le nuove regole saranno valide per chi paga nel 2025.

