Ci sono cose, riguardanti il paracetamolo, che non tutti sanno: in particolare, un noto farmacista ha spiegato che, spesso, c'è differenza tra supposte e sciroppi e ha rivelato quale. Scopriamo tutti i dettagli.
Il paracetamolo, conosciuto anche come acetaminofene, è uno dei farmaci analgesici e antipiretici più utilizzati al mondo. È impiegato per alleviare dolori di lieve e moderata intensità, come mal di testa, dolori muscolari, dolori articolari, mal di denti e dolori mestruali, oltre che per ridurre la febbre associata a infezioni virali o batteriche. La sua azione si basa sull’inibizione di specifici enzimi nel sistema nervoso centrale, chiamati cicloossigenasi (COX), responsabili della sintesi delle prostaglandine, sostanze che amplificano la percezione del dolore e favoriscono l'infiammazione. Tuttavia, a differenza di altri farmaci come i FANS (es. ibuprofene), il paracetamolo non ha un effetto antinfiammatorio significativo e presenta meno rischi di irritazione gastrica.
Una delle sue peculiarità è la sicurezza d’uso alle dosi terapeutiche (di solito 500 mg - 1 g ogni 6-8 ore per un massimo di 4 g al giorno negli adulti), che lo rende adatto anche a bambini, anziani e donne in gravidanza sotto controllo medico. Tuttavia, il sovradosaggio è pericoloso: l’assunzione di quantità elevate può provocare gravi danni al fegato, potenzialmente letali. Per questo motivo, è fondamentale rispettare le dosi indicate e non associarlo ad alcol o ad altri farmaci epatotossici. In sintesi, il paracetamolo è un farmaco essenziale per il trattamento di febbre e dolore, ma va utilizzato con attenzione, consultando un medico o un farmacista in caso di dubbi o sintomi persistenti.
Paracetamolo, farmacista rivela una differenza che si trova spesso tra supposte e sciroppi: ecco qual è
Il paracetamolo si trova in diverse forme. Tra queste, citiamo gli sciroppi, le supposte e le pillole: in particolare, gli sciroppi e le supposte sono molto comuni tra i bambini. Non molti sanno, però, che spesso ci potrebbero essere delle differenze tra sciroppi e supposte, sebbene il principio attivo sia sempre lo stesso. In particolare, il dottor Giacomo, noto come 'Il socialmente farmacista', ha rivelato che c'è una cosa che tutti i genitori dovrebbero sapere, prima di somministrare lo sciroppo al paracetamolo ai loro figli. I vantaggi dello sciroppo, rispetto alle supposte, sono, sicuramente, la facilità di somministrazione e la possibilità di perfezionare la dose in base al peso del paziente. Nonostante ciò, però, spesso gli sciroppi contengono degli additivi, che le supposte non hanno.
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In particolare, l'esperto consiglia di guardare sempre il bugiardino, prima di somministrare lo sciroppo: in effetti, bisogna fare attenzione agli eccipienti utilizzati nella miscela, insieme al principio attivo. Spesso, rivela l'esperto, si potrebbe trovare, all'interno di molti sciroppi presenti sul mercato, come principale conservante il metile para-idrossibenzoato, e cioè un conservante da sempre utilizzato nell'industria alimentare o farmaceutica, derivato dall'acido benzoico e appartenente alla famiglia dei parabeni. Studi recenti, continua l'esperto, hanno identificato il metile para-idrossibenzoato come possibile interferente endocrino, dato che ha struttura e comportamento assai simili agli ormoni estrogenici. Il farmacista, dunque, ha rivelato di ritenere molto più utile, se possibile, l'utilizzo delle supposte, che, invece, sono composte solo da trigliceridi e principio attivo, e non contengono parabeni.

