Ci sono tre gesti che non dovreste mai fare, qualora foste pieni dopo aver mangiato, e soprattutto dopo il pranzo della domenica: può rallentare ancora di più la digestione e farvi male.
Il pranzo della domenica è una tradizione immancabile in molte famiglie italiane, un momento di convivialità e abbondanza che spesso culmina in piatti ricchi e porzioni generose. Tuttavia, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, le tavole si arricchiscono ulteriormente, portando a pasti ancora più abbondanti e calorici. In queste occasioni, la digestione diventa un processo che richiede attenzione e alcune accortezze per evitare fastidi e sentirsi appesantiti per il resto della giornata. Ecco cosa non conviene fare durante la digestione, per garantire un maggiore benessere dopo un pasto importante.
Pranzo della domenica: le tre cose da non fare per evitare di rallentare ancora di più la digestione
Non sdraiarsi immediatamente dopo il pasto
Una delle abitudini più comuni, soprattutto dopo un pranzo abbondante, è quella di sdraiarsi sul divano per riposarsi o fare un sonnellino. Tuttavia, questa pratica può ostacolare la digestione. Quando si assume una posizione orizzontale subito dopo aver mangiato, si rischia di favorire il reflusso gastroesofageo, una condizione fastidiosa che provoca bruciore di stomaco e sensazione di pesantezza. È preferibile attendere almeno un paio d’ore prima di sdraiarsi, consentendo allo stomaco di lavorare senza pressione aggiuntiva.

Evitare attività fisiche intense
Dopo un pasto abbondante, impegnarsi in attività fisiche intense, come correre o sollevare pesi, è fortemente sconsigliato. Durante la digestione, il corpo indirizza una parte significativa del flusso sanguigno verso lo stomaco per favorire l’assimilazione dei nutrienti. Forzare il fisico con uno sforzo eccessivo può interferire con questo processo, causando crampi addominali, nausea e una sensazione generale di disagio. Una breve passeggiata a ritmo lento, invece, può aiutare a stimolare la digestione senza sovraccaricare il corpo.
Non bere bevande troppo fredde
Un altro errore comune è quello di consumare bevande molto fredde subito dopo un pasto. L’acqua ghiacciata o altre bibite gelate possono rallentare l’attività enzimatica dello stomaco, ritardando il processo digestivo e causando gonfiore o crampi. È preferibile optare per bevande a temperatura ambiente o calde, come una tisana digestiva, per favorire il lavoro dello stomaco.
C'è un gesto bonus da non fare: non esagerare con i dolci e, se possibile, non mangiarli quando la digestione è già iniziata. In conclusione, con le festività natalizie alle porte, i pranzi abbondanti della domenica rischiano di diventare ancora più impegnativi per la digestione. Adottare piccole accortezze, evitando errori comuni, può fare una grande differenza nel sentirsi più leggeri e pronti a godersi il resto della giornata. La moderazione, il rispetto dei tempi del corpo e l’ascolto dei segnali che invia sono le chiavi per vivere al meglio i momenti di convivialità senza rinunciare al piacere della buona tavola.
