Miele, esperto rivela a che temperatura cristallizza e come non farlo cristallizzare: i dettagli

Un noto esperto di alimentazione ha rivelato a che temperatura cristallizza il miele e come non farlo cristallizzare: ecco tutti i dettagli.

Il miele è uno degli alimenti naturali più apprezzati per le sue proprietà nutritive e il suo gusto unico, derivato dal nettare dei fiori raccolto e trasformato dalle api. Ricco di zuccheri semplici come il fruttosio e il glucosio, contiene anche vitamine, minerali e antiossidanti che lo rendono un alimento versatile, utilizzato sia in cucina che per scopi terapeutici. Esistono molte varietà di miele, ognuna con caratteristiche distintive legate al tipo di fiore da cui proviene il nettare. Tra le tipologie più conosciute vi è il miele di acacia, dal sapore delicato e dalla consistenza liquida, ideale per dolcificare tè o yogurt. Il miele di castagno, con il suo gusto più intenso e amarognolo, è apprezzato per l'abbinamento con formaggi stagionati. Il miele millefiori, derivato da una combinazione di nettari, varia molto in sapore e colore a seconda della zona di produzione.

Invece, il miele di eucalipto, è noto per le sue proprietà lenitive per la gola, mentre quello di tiglio è rinomato per il suo effetto rilassante. Un fenomeno naturale che può interessare il miele è la cristallizzazione, ovvero il processo che lo porta ad assumere una consistenza granulosa. Questo avviene a causa dell’equilibrio tra fruttosio e glucosio, senza alterarne la qualità o le proprietà. Per riportarlo alla consistenza liquida, è sufficiente scaldarlo delicatamente a bagnomaria, evitando temperature troppo elevate per preservarne i nutrienti. Ma è possibile evitare la cristallizzazione? E a che temperatura cristallizza il miele?

Miele: ecco a che temperatura cristallizza e come non farlo cristallizzare

A questa domanda ha risposto un noto esperto di alimentazione e agronomo, il dottor Daniele Paci. In particolare, Paci ha spiegato che non tutte le tipologie di miele cristallizzano facilmente: il miele di castagno e il miele di acacia, ad esempio, non cristallizzano quasi mai. Quelli che cristallizzano, invece, possono diventare più o meno duri: quello di edera, ad esempio, diventa molto duro. In ogni caso, comunque, l'esperto ha spiegato che il miele tende a cristallizzare, generalmente, a una temperatura che va dai 10 ai 15 gradi. Sopra i 25 gradi, e sotto ai 5 gradi, non cristallizza: ed è proprio qui la chiave per non farlo cristallizzare.

 

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Dato che in dispensa, generalmente, si raggiungono i 10-20 gradi, lì il miele potrebbe cristallizzare più facilmente. Per evitare la cristallizzazione, bisognerà metterlo in un reparto dove ci sono meno di 5 gradi: per questo motivo, l'esperto suggerisce il frigorifero. Lì, infatti, non cristallizzerà! Infine, nei commenti, l'esperto ha spiegato che il miele ben conservato dura anni e in tempi lunghi tutti i mieli finiscono per cristallizzare: di certo, però, con questo metodo la cristallizzazione arriverà tardi!

Miele non farlo cristallizzare
Del gustoso miele, non cristallizzato.

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