Torrone, ecco la vera differenza tra quello morbido e quello duro: "Dipende da due fattori principali"

Da cosa dipende il fatto che il torrone sia morbido oppure duro? Un noto esperto di alimentazione e agronomo spiega la differenza effettiva.

Il torrone è uno dei dolci più rappresentativi della tradizione italiana, un prodotto che unisce sapori autentici e una storia affascinante. Realizzato con ingredienti semplici ma ricchi di gusto, come miele, zucchero, albumi e frutta secca (mandorle, nocciole o pistacchi), il torrone è un simbolo delle festività natalizie, ma non solo. Le origini del torrone in Italia risalgono al Medioevo e si intrecciano con diverse leggende. La più famosa narra che il dolce fu servito per la prima volta nel 1441 a Cremona, durante le nozze tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. Il nome deriverebbe dalla forma del dolce, simile al "Torrione", la torre cittadina.

Ogni regione italiana ha sviluppato la propria variante, esaltando le materie prime locali. In Lombardia, il torrone di Cremona è caratterizzato da una consistenza dura e compatta. In Campania, il torrone di Benevento è spesso ricoperto di cioccolato. Infine, in Sicilia, si trovano versioni più friabili, arricchite con pistacchi e agrumi. Oltre al gusto, il torrone rappresenta convivialità e tradizione. Durante le festività, è spesso protagonista delle tavole italiane, accompagnando momenti di condivisione familiare. Grazie alla sua versatilità, il torrone continua a evolversi, con varianti gourmet che includono spezie, cioccolato fondente e altri ingredienti innovativi, senza mai perdere il legame con la sua origine artigianale. Un dolce che racchiude in sé storia, sapori e cultura.

Torrone: da cosa dipende la differenza tra il torrone duro e morbido

La consistenza del torrone può essere, principalmente, di due modi: dura e friabile o morbida. Ma da cosa dipende la differenza della consistenza? Un noto esperto di alimentazione e agronomo, Daniele Paci, lo ha spiegato in un recente contenuto sulle sue pagine social. In particolare, Paci ha spiegato che questa dipende dallo stato di cristallizzazione del prodotto finito. La cristallizzazione dipende, a sua volta, da due fattori principali, e cioè gli ingredienti e la quantità residua di acqua sul prodotto finito. Partendo dagli ingredienti, Paci ha spiegato che lo zucchero cristallizza più facilmente del miele. Il miele ricco di fruttosio, in particolare, cristallizza molto difficilmente, rimanendo liquido per più tempo, a temperatura ambiente (come il miele d'acacia o di castagno): se si vuole un torrone più duro, dunque, bisognerà mettere più zucchero, mentre se si vuole un prodotto più morbido converrà mettere più miele e meno zucchero.

 

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Per quanto riguarda la quantità di acqua sul prodotto finito, invece, l'esperto rivela che più a lungo si cuocerà l'alimento, minore sarà l'umidità nel prodotto finale. Pertanto, un torrone più duro lo si avrà con una cottura più lunga, mentre un torrone più morbido si avrà con una cottura più breve. In definitiva, spiega l'esperto, per fare un torrone duro bisogna avere la maggior parte di zucchero, poco miele e una cottura prolungata: viceversa, il torrone sarà più morbido.

Torrone morbido duro
Un tipo di torrone.

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