Fuori o dentro casa, ecco dove dovrebbero vivere i cani: c'è una cosa da non fare mai

Per i cani, è meglio vivere fuori o dentro casa? Ecco qual è la risposta degli esperti, e quali sono le motivazioni.

Il dibattito su dove i cani debbano vivere, se principalmente all’interno della casa o all’esterno, è una questione che divide molti proprietari. Gli esperti, però, concordano su alcune linee guida fondamentali che possono aiutare a garantire il benessere degli animali, tenendo conto del loro stile di vita, delle condizioni climatiche e delle esigenze individuali.

Fuori o dentro casa: ecco dove dovrebbero vivere i cani, e perché

Il bisogno di socialità: il cane come animale di gruppo. C'è una cosa da fare mai

I cani, discendenti diretti dei lupi, sono animali sociali che vedono la propria famiglia umana come il loro branco. Secondo le parole di Rob Halpin, della Società per la Prevenzione della Crudeltà verso gli Animali del Massachusetts (MSPCA-Angell), dichiarate a The Dodo, c'è una cosa da non fare mai, e cioè separare un cane dalla compagnia umana relegandolo esclusivamente all’esterno. Quest'azione può, infatti, essere considerata una forma di maltrattamento emotivo. La mancanza di interazione con i membri della famiglia rischia di indebolire i legami naturali e di compromettere il loro equilibrio psicologico.

Fuori dentro casa cani
Un cane all'interno di una casa.

Interno o esterno? L’importanza dell’accesso alla casa

Lasciare che i cani abbiano libero accesso alla casa è spesso la scelta migliore. Molti cani preferiscono trascorrere del tempo all’interno, dove si sentono al sicuro e protetti, mentre altri, soprattutto in contesti rurali, possono gradire stare all’aperto. Tuttavia, non si dovrebbe mai lasciarli fuori in modo permanente, specialmente durante periodi di temperature estreme. In inverno, i cani rischiano di soffrire di ipotermia, mentre in estate possono incorrere in colpi di calore.

Secondo diversi esperti, dunque, è sempre necessario permettere agli animali di cercare riparo all’interno della casa quando necessario, soprattutto in condizioni climatiche avverse: questo, dunque, anche se dovessero vivere all'esterno. Ciò garantisce non solo la loro sicurezza, ma anche una maggiore connessione con il nucleo familiare.

L’importanza dell’attività fisica

Confinare i cani esclusivamente all’interno della casa, d’altra parte, non è una soluzione ideale. Gli esperti raccomandano di garantire loro esercizio fisico regolare e momenti all’aperto per socializzare, esplorare l’ambiente e stimolare il cervello. Un cane che trascorre troppo tempo inattivo potrebbe sviluppare problemi comportamentali, come ansia o aggressività. Anche una breve passeggiata quotidiana o del tempo trascorso in un giardino recintato possono migliorare il benessere fisico e mentale dell’animale.

Adattare le scelte al singolo cane

La verità, dunque, è che non esiste una regola universale valida per tutti i cani. Le esigenze variano in base alla razza, all’età, alla salute e all’ambiente in cui vivono. Alcuni cani di piccola taglia, come i chihuahua, possono soffrire il freddo molto più di razze abituate a climi rigidi, come gli husky siberiani. I proprietari dovrebbero osservare il comportamento del proprio animale per comprendere meglio le sue preferenze.

Pertanto, gli esperti concordano: la scelta tra vivere dentro o fuori casa deve essere bilanciata tra le necessità del cane e le circostanze ambientali. L'importante è offrire un accesso libero tra interno ed esterno e garantire attenzione costante e momenti di interazione è fondamentale per creare un ambiente sano e felice per il proprio cane. L'ideale è, dunque, permettere ai cani di vivere entrambi gli ambienti, e di non obbligarli a stare da una parte o dall'altra: l'imposizione è una cosa da non provare mai, in questo caso. Poi, a seconda della specie di cane, delle sue esigenze e delle condizioni climatiche, può essere meglio farli vivere all'esterno, o all'interno.

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