Diritto di recesso, vale anche per i biglietti dei concerti? La risposta dell'esperto è chiara

Il diritto di recesso è valido anche per i biglietti dei concerti, oppure non è possibile esercitarlo in questi casi? Ecco la risposta e la spiegazione di un noto esperto.

Il diritto di recesso è una garanzia riconosciuta ai consumatori italiani per tutelare le loro decisioni in merito a contratti e acquisti, offrendo loro la possibilità di ripensare a una transazione e di recedere dal contratto senza dover fornire spiegazioni o subire penalità. Questo diritto si applica principalmente alle vendite a distanza e a quelle effettuate fuori dai locali commerciali, come acquisti online, telefonici o porta a porta, e viene regolato dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005).

Il consumatore dispone generalmente di un periodo di 14 giorni per esercitare il diritto di recesso, calcolato a partire dalla ricezione del bene o dalla stipula del contratto nel caso di servizi. Per esercitare tale diritto, è necessario inviare una comunicazione scritta al venditore, che può avvenire tramite moduli precompilati, email o lettere raccomandate. Una volta notificato il recesso, il consumatore deve restituire il prodotto, con i costi di spedizione spesso a suo carico, salvo diversa indicazione. Il venditore, a sua volta, è obbligato a rimborsare l'importo pagato dal consumatore, inclusi eventuali costi di consegna standard, entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, utilizzando lo stesso metodo di pagamento originale, salvo diverso accordo.

Diritto di recesso: esperto rivela se è possibile applicarlo anche ai biglietti dei concerti

Come già anticipato, e come conferma Massimiliano Dona, celebre esperto di tutela dei consumatori e presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori, si può recedere soltanto dagli acquisti non fatti all'interno di un punto vendita, e, in particolare, si può recedere dagli acquisti online. Il Codice del Consumo, però, prevede delle eccezioni: tra queste, anche i servizi per il tempo libero.

 

Ciò significa, ad esempio, i viaggi, i concerti e altri servizi per il tempo libero. In merito a questi servizi, il noto avvocato ha risposto a una domanda postagli da un follower, alla quale molti possono essere interessati: proprio perché i servizi per il tempo libero sono un'eccezione al diritto di recesso, non è possibile recedere dall'acquisto di un biglietto per un concerto, o per un volo.

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Un concerto.

Le altre eccezioni

Tra gli altri esempi di eccezioni al diritto di recesso, Dona ha citato anche i contratti di servizi, se la prestazione è stata completata oppure se l’esecuzione è iniziata con il consenso esplicito del consumatore, che ha accettato di rinunciare al diritto di recesso. Non è inoltre applicabile per la fornitura di beni o servizi il cui prezzo è influenzato da fluttuazioni del mercato finanziario. Altre eccezioni riguardano beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati, così come quelli che potrebbero deteriorarsi rapidamente o scadere a breve. Non si può esercitare il recesso per prodotti sigillati che, per motivi igienici o di sicurezza, non possono essere restituiti una volta aperti. Inoltre, non si può esercitare per contratti che prevedono la visita di un professionista per lavori urgenti di riparazione o manutenzione.

E ancora, non si può esercitare sulle registrazioni audio o video e software informatici sigillati. Questo, se il sigillo è stato rotto dopo la consegna. Non è possibile, infine, esercitarlo per la fornitura di contenuti digitali. Questo, però, solo qualora il consumatore abbia dato il consenso esplicito all'avvio immediato della prestazione e riconosciuto la conseguente perdita del diritto di recesso.

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