Diffamazione o calunnia: avvocato rivela qual è la differenza e qual è peggiore e più pericoloso

Un noto avvocato italiano ha spiegato la differenza tra diffamazione e calunnia: ecco qual è e quale è considerata peggiore.

Il Codice Penale Italiano è la principale fonte legislativa che disciplina i reati e le relative sanzioni in Italia. Esso raccoglie le disposizioni che definiscono i comportamenti considerati illeciti e stabilisce le pene da applicare per chi commette crimini, sia contro la persona che contro la pubblica sicurezza o l'ordine pubblico. I reati sono suddivisi in reati contro la persona, reati contro il patrimonio, reati contro l'amministrazione pubblica, tra gli altri, e ogni reato è accompagnato dalla previsione di una pena che può essere detentiva, pecuniaria o restrittiva della libertà.

Uno dei reati contemplati dal Codice Penale è la diffamazione, disciplinata dall'articolo 595. La diffamazione si verifica quando una persona offende l'onore e la reputazione di un’altra persona con affermazioni false o denigratorie, comunicandole a terzi. La diffamazione non necessita che le dichiarazioni siano false in modo palese, ma basta che l'imputato le faccia in modo tale da minare la dignità dell’individuo, danneggiando la sua immagine pubblica. Questo reato può essere perseguito in vari contesti, incluse le dichiarazioni pubbliche, sui social media o in contesti professionali. La pena prevista per la diffamazione è generalmente una multa o una reclusione che può variare a seconda delle circostanze. Essa, in particolare, prevede la reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro. In alcuni casi, la diffamazione può essere ulteriormente aggravata, con pene peggiori.

Diffamazione e calunnia: ecco quali sono le differenze, spiegate da un noto avvocato

Spesso la diffamazione viene confusa con la calunnia, un reato previsto dall'articolo 398 del Codice Penale. Ma quali sono le differenze tra questi due reati? Le ha spiegate un noto esperto di diritto penale, l'avvocato Giuseppe Di Palo. In particolare, il legale ha spiegato che la prima differenza si vede nell'oggetto dell'offesa: nella diffamazione, infatti, l'offesa si concentra sulla reputazione, mentre nella calunnia si va oltre. La calunnia prevede, infatti, che chi commette il reato incolpi, in maniera assolutamente e necessariamente falsa, la vittima di un reato che non ha commesso. La calunnia, spiega l'avvocato, è un attacco più subdolo, più pericoloso, perché non ci si limita a sporcare l'immagine di una persona, ma si mira a coinvolgerla in un procedimento giudiziario, con tutte le conseguenze del caso.

La seconda differenza riguarda il fatto che la diffamazione è una dichiarazione che si può fare con chiunque, purché ci siano più persone e sia assente la vittima. Nella calunnia, invece, l'accusa è fatta all'Autorità Giudiziaria, o a chi, per legge, deve riferire a quell'Autorità. Infine, spiega l'avvocato, nei casi gravissimi, la diffamazione arriva a una pena di massimo sei anni, mentre la calunnia, nella sua forma più grave, può arrivare fino a dodici anni. È chiaro che la calunnia, dunque, sia un reato ancora più grave e pericoloso della diffamazione.

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Anche un semplice pettegolezzo può trasformarsi in diffamazione!

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