Vendita di oggetti usati, avvocato rivela 5 cose importanti da sapere: "L'importante differenza con la vendita online classica"

Alcune differenze con altre tipologie di vendite, e cose che non sono necessarie nella vendita di oggetti usati: ecco cinque cose da sapere, spiegate da un noto avvocato.

La vendita di oggetti usati è una pratica sempre più diffusa, favorita dalla crescente attenzione verso la sostenibilità e la voglia di risparmiare. Grazie alla tecnologia, piattaforme online come eBay, Facebook Marketplace e tante altre piattaforme del genere hanno reso la compravendita di beni di seconda mano più semplice ed accessibile. Tuttavia, nonostante i vantaggi economici e ambientali, è fondamentale fare attenzione a determinate dinamiche per evitare truffe o acquisti insoddisfacenti. Quando si acquistano oggetti usati, è importante verificare con attenzione lo stato dell'oggetto e richiedere, se necessario, ulteriori foto o dettagli sul prodotto.

I venditori onesti, di solito, forniscono informazioni trasparenti, ma è bene essere cauti, soprattutto se l'offerta sembra troppo allettante. È consigliabile inoltre verificare la funzionalità dell'oggetto, in particolare per articoli tecnologici come smartphone, elettrodomestici o computer. Dal punto di vista legale, chi vende un oggetto usato è tenuto a dichiararne lo stato di conservazione e a rispettare le norme sulla garanzia. In Italia, infatti, se l’oggetto usato è venduto da un privato, non è obbligatorio offrire una garanzia, ma è fondamentale che la transazione avvenga in modo chiaro, con il consenso di entrambe le parti riguardo al prezzo e alle condizioni dell’oggetto.

Vendita di oggetti usati: ecco cinque cose importanti da sapere

Un noto avvocato italiano ed esperto di diritto, Angelo Greco, ha rivelato cinque cose importanti da sapere sulla vendita di oggetti usati. Prima di tutto, l'esperto ha rivelato che l'acquirente, anche se compra su internet, non ha il diritto di recesso entro i 14 giorni, che spetta, invece, quando si acquista da un negozio o, comunque, da una persona che fa questo di mestiere. La seconda cosa da sapere è che la vendita di un oggetto usato è legale, e può avvenire anche senza l'autorizzazione del produttore originario dell'oggetto. Infatti, secondo la giurisprudenza, è lecita anche la vendita di libri, di videogiochi o di software usati con la licenza d'uso, senza che la casa produttrice possa determinare delle limitazioni.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Angelo Greco (@angelogrecoofficial)

La terza cosa da sapere, invece, è che vendere occasionalmente oggetti usati non costituisce esercizio di attività commerciale: per questo, non bisogna aprire una partita Iva, né chiedere autorizzazioni, né emettere documenti fiscali. E ancora: la quarta cosa da sapere è che chi vende tra privati, senza ricavare un utile, e cioè a un prezzo inferiore rispetto a quello d'acquisto originario, non è tenuto a dichiarare i guadagni che fa al fisco. Infine, se non ha oggetto immobili, la vendita non necessita di un contratto scritto: pertanto, basta anche un accordo verbale, o uno scambio di e-mail.

Vendita oggetti usati

Lascia un commento