Saranno due le novità importanti che riguardano la tredicesima mensilità del 2024: ecco i dettagli e la spiegazione dell'esperto.
La tredicesima mensilità, nota anche come "gratifica natalizia", è una retribuzione aggiuntiva spettante a lavoratori subordinati, sia del settore privato che pubblico, prevista dalla normativa italiana. Questo diritto, introdotto inizialmente nel 1937 per i lavoratori industriali, è stato successivamente esteso a quasi tutti i settori grazie ai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL). La tredicesima viene corrisposta solitamente entro dicembre, in prossimità delle festività natalizie. Essa rappresenta un'importante forma di sostegno economico per i dipendenti in un periodo di maggiori spese familiari. L’importo della tredicesima equivale generalmente a una mensilità lorda di stipendio, ma può variare in base alla durata del rapporto di lavoro nell’anno solare.
Se il lavoratore ha, infatti, iniziato o interrotto il rapporto di lavoro durante l’anno, la tredicesima viene calcolata proporzionalmente ai mesi effettivamente lavorati. La base di calcolo include la retribuzione fissa, come stipendio base, indennità di contingenza e altri elementi stabili. Non vi rientrano straordinari, premi una tantum o altre componenti variabili. La tredicesima è soggetta a tassazione come il normale stipendio e viene erogata anche durante periodi di assenza giustificata, come ferie o malattia, purché vi sia maturazione del diritto. Non è invece prevista per i lavoratori autonomi e i collaboratori occasionali. Questo istituto rappresenta un elemento centrale del welfare retributivo, garantendo un supporto finanziario ai lavoratori e stimolando, nel contempo, i consumi durante le festività.
Le novità sulla tredicesima mensilità: una è positiva, l'altra meno
Un noto commercialista ed esperto, il dottor Massimiliano Allievi, ha recentemente parlato della tredicesima mensilità e, in particolare, di quella di quest'anno. In particolare, l'esperto ha rivelato che i lavoratori dipendenti avranno due sorprese: una è positiva e l'altra è negativa. La prima riguarda il bonus Natale. Ne abbiamo già parlato diverse volte. Per sintetizzare, una parte dei lavoratori dipendenti italiani, che abbia fatto domanda al datore di lavoro e che abbia i requisiti necessari, riceverà 100 euro netti in più, oltre alla tredicesima. E per quanto riguarda la notizia cattiva?
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L'esperto ha spiegato che non ci sarà più l'esonero contributivo della tredicesima. Ciò significa, praticamente, che l'esonero contributivo, previsto per buona parte della platea dei dipendenti a partire dall'anno scorso, e confermato anche quest'anno, non si vedrà sulla tredicesima mensilità. L'effetto in busta paga dipenderà dalla casistica. Però, secondo quanto spiegato dall'esperto, e secondo quanto si legge in vari giornali, su uno stipendio base di 1.500 euro ci saranno, da una parte, i 100 euro aggiuntivi del bonus Natale, e dall'altra, un effetto negativo per questo sgravio contributivo, non presente per la tredicesima, che sarà pari a circa un terzo di questi 100 euro. Una riduzione in busta paga, comunque, non sostanziosa, che non dovrebbe superare i 30-35 euro.

