Busta paga, consulente del lavoro spiega come individuare e conoscere il reddito: la distinzione da fare

Avete dei dubbi sulla busta paga? Non sapete dove trovare il reddito, e a cosa corrispondono determinate caselle? Una nota consulente del lavoro ha rivelato come riconoscere il reddito e quali distinzioni bisogna fare, in questa circostanza.

La busta paga è il documento ufficiale che attesta il compenso mensile spettante al lavoratore subordinato e rappresenta un elemento essenziale del rapporto di lavoro. Oltre a riportare l’importo netto percepito, fornisce una panoramica dettagliata della retribuzione, delle trattenute e degli oneri fiscali e previdenziali. La struttura della busta paga è articolata in diverse sezioni. Nella parte iniziale sono presenti i dati anagrafici e contrattuali del lavoratore, insieme a quelli del datore di lavoro. Seguono le informazioni relative alla retribuzione, suddivisa in retribuzione lorda, trattenute (fiscali e previdenziali) e retribuzione netta.

Il lordo è l’importo complessivo concordato nel contratto, mentre le trattenute comprendono i contributi previdenziali INPS, le ritenute fiscali IRPEF e le eventuali addizionali regionali e comunali. Ciò che rimane dopo queste deduzioni costituisce il netto, ovvero l’importo effettivamente accreditato al lavoratore. La busta paga include anche dettagli sui giorni lavorati, le ore straordinarie, eventuali permessi o assenze, e i trattamenti accessori come bonus, premi o indennità. Inoltre, sono indicati accantonamenti per il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e altre voci contrattuali. Per il lavoratore, la busta paga è un documento importante non solo per verificare la correttezza del pagamento, ma anche per certificare la propria posizione lavorativa in situazioni come richieste di mutui, prestiti o agevolazioni fiscali. Interpretarla correttamente è essenziale per comprendere i propri diritti e doveri economici.

Busta paga: ecco come riconoscere il reddito del singolo cedolino e quello accumulato nei mesi precedenti

Per quanto possa sembrare intuitiva la lettura della busta paga, per molte persone non lo è abbastanza. In alcuni casi, in effetti, possono sorgere dei dubbi sulla corrispondenza tra le voci presenti nella busta paga e le effettive indicazioni ricercate. Una celebre esperta di diritto del lavoro, e consulente del lavoro, e cioè la dottoressa Sabrina Grazini, ha rivelato, ad esempio, dove trovare le indicazioni sul reddito effettivo. Prima di tutto, spiega l'esperta, il reddito non è la retribuzione lorda: questa è la prima distinzione da fare. L'effettivo reddito imponibile, infatti, si trova alla voce 'Imponibile fiscale' o 'Imponibile Irpef'. Questa si trova all'interno del corpo o dei piedi del cedolino. C'è, poi, un'altra distinzione da fare.

Busta paga
L'esperta indica la casella del reddito del cedolino singolo e quella del reddito accumulato. (Fonte: Instagram - @sabrine_graz).

Parliamo, cioè, del reddito del cedolino singolo, che è l'imponibile Irpef 'normale', e quello accumulato fino all'ultimo mese di elaborazione della busta paga. Quest'ultimo, in particolare, si trova nella riga nella quale vengano indicati i progressivi annui. In quella riga, in particolare, si cercherà sempre la voce dell'Imponibile Irpef, che, però, fa riferimento ai progressivi annui. Queste distinzioni sono importanti da fare, e queste voci sono importanti da conoscere.

 

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