Alzheimer, c'è un sintomo che ne annuncia l'arrivo, anche 10 anni prima: la scoperta degli esperti

Secondo una ricerca, ci sarebbe un sintomo che annuncerebbe l'arrivo del morbo di Alzheimer, anche 10 anni prima: ecco i dettagli.

L’Alzheimer è una delle malattie neurodegenerative più diffuse e temute al mondo. Si tratta di una forma di demenza progressiva che colpisce principalmente la memoria, ma che compromette anche altre funzioni cognitive come il linguaggio, la capacità di orientarsi e il ragionamento. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si stima che circa 50 milioni di persone convivano con una forma di demenza, un numero destinato ad aumentare sensibilmente entro il 2050. Nonostante i numerosi studi, non esiste ancora una cura definitiva per l’Alzheimer, ma la ricerca scientifica continua a fare passi avanti nella comprensione dei suoi segnali precoci.

Riconoscere questi segnali è fondamentale, perché può permettere di intervenire per rallentare il decorso della malattia e migliorare la qualità della vita del paziente. Uno dei sintomi più noti è la perdita progressiva della memoria, ma nuovi studi indicano che l’Alzheimer potrebbe iniziare a manifestarsi molto prima, con segnali meno evidenti. Un recente studio pubblicato sulla rivista Neurology ha, in particolare, portato alla luce un sintomo sorprendente che potrebbe anticipare l’insorgenza della malattia di oltre un decennio.

Malattia di Alzheimer: ecco il sintomo che annuncerebbe l'insorgenza anche un decennio prima

La scoperta degli esperti: la perdita dell'olfatto è il sintomo

Secondo i ricercatori, la perdita dell’olfatto potrebbe essere un indicatore precoce dello sviluppo dell’Alzheimer. Questo sintomo, spesso sottovalutato, è legato a cambiamenti specifici nelle aree del cervello coinvolte nella memoria e nel pensiero, come i lobi frontale e temporale. Lo studio ha analizzato un gruppo di partecipanti, rilevando che chi aveva difficoltà nel riconoscere gli odori tendeva a sviluppare un declino cognitivo più marcato nel corso del tempo.

Alzheimer sintomo
La perdita dell'olfatto.

Gli esperti sottolineano che, sebbene la diminuzione dell’olfatto sia comune con l’età, essa può essere anche un campanello d’allarme per malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer e il Parkinson, come sostiene anche il National Institute on Aging. Questo perché l’area del cervello responsabile dell’olfatto è una delle prime a essere colpita dall’accumulo delle proteine tossiche che caratterizzano queste patologie.

L’importanza della prevenzione

Questa scoperta apre la strada a nuove possibilità di diagnosi precoce. Monitorare la capacità olfattiva, attraverso test semplici e non invasivi, potrebbe diventare uno strumento utile per identificare le persone a rischio di sviluppare l’Alzheimer. Tuttavia, gli esperti consigliano cautela: la perdita dell’olfatto non è necessariamente sinonimo di malattia, ma rappresenta un segnale da non ignorare, soprattutto se associato ad altri sintomi. La prevenzione resta, comunque, un fattore chiave. Una dieta equilibrata, l’attività fisica regolare, il controllo delle patologie croniche come diabete e ipertensione, e la stimolazione cognitiva sono strategie fondamentali.

In conclusione, la scoperta che un sintomo come la perdita dell’olfatto possa anticipare l’Alzheimer di 10 anni è un passo avanti nella lotta contro questa malattia. Conoscere e riconoscere i segnali precoci è fondamentale per intervenire in tempo, migliorando le prospettive di chi potrebbe essere colpito. È essenziale, però, rivolgersi a specialisti per una valutazione accurata e personalizzata, trasformando la consapevolezza in un’arma contro il declino cognitivo.

Lascia un commento