Leggere le etichette, a volte, potrebbe non essere così utile quanto sembri: o, almeno, non lo è in mancanza di un'altra cosa. Ecco l'avvertimento e la spiegazione di un noto agronomo.
Ogni giorno acquistiamo cibo per nutrirci e soddisfare i nostri gusti e necessità. Entrando in un supermercato o in un mercato locale, ci troviamo di fronte a scaffali pieni di prodotti con confezioni colorate e allettanti. Scegliere cosa mettere nel carrello non è sempre semplice, perché oltre al sapore e al prezzo, dovremmo prestare attenzione a un elemento fondamentale: le etichette alimentari. Queste forniscono informazioni cruciali sulla composizione e il valore nutrizionale dei prodotti, aiutandoci a fare scelte più consapevoli.
Le etichette dei prodotti alimentari svolgono un ruolo fondamentale nell'informare i consumatori su ciò che stanno acquistando e consumando. La lista degli ingredienti è uno degli elementi principali: elenca ogni componente presente nel prodotto, in ordine decrescente di quantità. Questo permette al consumatore di comprendere la composizione del prodotto e, in alcuni casi, di evitare allergeni o ingredienti indesiderati come additivi, coloranti o conservanti. Oltre agli ingredienti, le etichette forniscono informazioni nutrizionali, come le calorie, i grassi, gli zuccheri e le proteine, aiutando le persone a fare scelte alimentari più consapevoli e adatte alle proprie esigenze dietetiche. Altre indicazioni, come la data di scadenza, le modalità di conservazione e l'origine del prodotto, contribuiscono a garantire la sicurezza alimentare e una gestione più consapevole degli alimenti. Tuttavia, nonostante l'importanza di queste informazioni, le etichette possono non essere sempre così utili.
Etichette: esperto spiega perché non è sempre così utile leggerle
Daniele Paci, noto agronomo ed esperto di alimentazione, ha, infatti, spiegato che leggere le etichette, per quanto sia importante, non è sempre così utile. O, meglio, non è utile se non si hanno le competenze adatte nella lettura degli ingredienti degli alimenti. L'esperto ha fatto due esempi importanti, spiegando anche a cosa fare attenzione, nella lettura degli ingredienti. Gli esempi sono quello della mozzarella e quello della passata di pomodoro: in entrambi i casi, l'esperto ha spiegato che l'ingrediente 'acido citrico' può evidenziare una qualità non troppo alta del prodotto in questione.
In particolare, l'agronomo ha spiegato che, nel caso della mozzarella, quando è presente l'acido citrico, spesso questa non ha un grande sapore. Nell'altro caso, invece, ha spiegato che le passate di pomodoro con gli additivi 'acido citrico' potrebbero non avere materie prime di alta qualità. Chi non dovesse conoscere, però, come vengono prodotti questi alimenti, potrebbe acquistarli anche in presenza di acido citrico, dato che questo non è pericoloso per la salute. Insomma, se si legge un'etichetta senza sapere come i prodotti alimentari vengono fatti, infatti, potrebbe non essere così utile leggerle. L'esperto spiega che bisogna, dunque, prima sapere come leggere le etichette, facendo attenzione in maniera consapevole agli ingredienti, perché questo possa essere effettivamente utile. Fate attenzione, comunque, all'acido citrico nei casi prima sottolineati.

