Cereali, esperto rivela quello con l'indice glicemico più basso (e più alto): la pasta ha una posizione inaspettata

Un noto esperto di alimentazione, e nutrizionista, ha rivelato la classifica dei cereali, per indice glicemico: la posizione della pasta è particolare.

I cereali sono uno degli alimenti base più antichi e diffusi al mondo, apprezzati per la loro versatilità e i numerosi benefici nutrizionali. Comprendono grano, riso, mais, orzo, avena, segale e altri meno comuni come il farro e il sorgo. Ricchi di carboidrati complessi, fibre, proteine vegetali, vitamine e minerali, i cereali forniscono l'energia necessaria per affrontare le attività quotidiane e supportano una dieta equilibrata. Le fibre, in particolare, aiutano a migliorare la digestione, promuovendo il senso di sazietà e contribuendo a un migliore controllo del peso. Alcuni cereali, come l'avena, sono associati anche alla riduzione del colesterolo e a un cuore più sano.

Un aspetto cruciale da considerare quando si parla di cereali è il loro indice glicemico (IG), un parametro che misura la velocità con cui un alimento aumenta i livelli di zucchero nel sangue. Alcuni cereali, tra cui quelli integrali, tendono ad avere un IG più basso, contribuendo a un rilascio graduale di energia e a un miglior controllo glicemico. Al contrario, altri cereali, come quelli raffinati, possono avere un IG più alto, causando picchi glicemici più rapidi. Scegliere cereali a basso indice glicemico può essere particolarmente utile per chi desidera gestire i livelli di zucchero nel sangue, prevenendo così condizioni come il diabete di tipo 2. Un noto esperto di alimentazione e nutrizione, il dottor Angelo Verde, ha rivelato quali cereali contengono un indice glicemico più alto, e quali, invece, un indice più basso. La pasta, in particolare, occupa una posizione inaspettata, perché ne occupa diverse.

Alimentazione: ecco la classifica dei cereali, dall'indice glicemico più alto a quello più basso

Al settimo posto, spiega l'esperto, vi sono il riso bianco e il miglio, con un indice glicemico di 70. Al sesto posto, poi, vi è il cous cous, con un indice glicemico di 65. Passiamo al quinto posto: in questa posizione si trova l'orzo, con un indice glicemico di 60. Arriviamo al quarto posto: in questa posizione si trova la pasta, se cotta in maniera normale. L'indice glicemico è di 55, per la pasta raffinata, e di 50, per quella integrale. Al terzo posto, invece, si trova il riso basmati: esso ha un indice glicemico di 45.

La pasta torna, e questa volta in seconda posizione, se cotta al dente: in questo caso, infatti, l'indice glicemico arriva a 40, e ottiene la medaglia d'argento, insieme all'avena. Una posizione inaspettata, dunque, dato che l'indice glicemico varia da 40 a 55, a seconda della tipologia di pasta, così come della cottura. Ma qual è il cereale con l'indice glicemico più basso? Ebbene, è l'amaranto, che ha un indice glicemico di solo 35.

Cereali indice glicemico
La pasta, se cotta al dente, occupa posizioni alte in questa particolare classifica.

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