Non solo il contenuto di zuccheri: per comparare due o più confezioni di confetture, al fine di scegliere quale acquistare, ci sono altri parametri da considerare. Ecco i consigli dell'esperto.
Le confetture sono da sempre un punto fermo nella tradizione culinaria di molte culture, portando il sapore della frutta fresca sulla tavola in qualsiasi stagione. Questi dolci preparati, spesso realizzati con frutta fresca, zucchero e un tocco di limone, sono il risultato di antiche pratiche di conservazione sviluppate per mantenere a lungo i sapori dell'estate e dell'autunno. A differenza delle marmellate, che contengono solitamente solo agrumi, le confetture abbracciano una vasta gamma di frutti, dai classici come fragole, albicocche e pesche, ai più audaci come fichi, lamponi e more. Il processo di preparazione delle confetture richiede pazienza e precisione. Si tratta di una sapiente combinazione di cottura lenta e mescolatura attenta per ottenere la giusta consistenza, che deve essere densa ma spalmabile.
Un fattore chiave è l'uso della pectina, una sostanza naturale presente nella frutta che aiuta a gelificare il composto. Oltre a essere deliziose, le confetture hanno anche un ruolo importante nella dieta, fornendo energia rapida grazie agli zuccheri naturali e un tocco di vitamine e fibre. Si prestano a molteplici usi: dalle classiche fette di pane tostato alle crostate, passando per accompagnamenti creativi a formaggi e pietanze salate. Le confetture possono essere acquistate al supermercato, nei minimarket e negozi più piccoli, nonché presso le aziende agricole.
Confetture, non solo la differenza negli zuccheri: ecco come fare a sceglierle
Come per ogni alimento, conviene sempre scegliere sempre le confetture di maggiore qualità. Uno dei parametri che viene, spesso, utilizzato per scegliere l'una o l'altra confettura, riguarda il quantitativo di zuccheri contenuto in queste ultime: la confettura con il minor quantitativo di zuccheri, naturalmente, sarà quella prescelta. Per quanto possa essere un parametro corretto, soprattutto per capire quanti zuccheri sono stati aggiunti artificialmente alla stessa, non è l'unico parametro da considerare, né il più importante. Un noto esperto di alimentazione, l'agronomo Daniele Paci, ha, in effetti, recentemente confrontato due confetture con lo stesso quantitativo di zuccheri, ma dai valori nutrizionali decisamente diversi.
Secondo quanto spiegato dal noto esperto, bisogna guardare, prima di tutto, il quantitativo di frutta impiegato per la produzione di queste confetture. Nel confronto dell'esperto, in effetti, vediamo che una delle due confetture, prodotta da un'azienda industriale, conteneva 50 grammi di frutta, per ogni 100 grammi di prodotto. L'altra, prodotta da un'azienda agricola, invece, conteneva ben 139 grammi di fragole, per ogni 100 grammi di confettura finita. Quasi il triplo delle fragole, insomma: questo dimostra, quindi, che una delle due confetture è molto più naturale, perché composta principalmente da frutta.

Oltre al parametro del quantitativo di frutta impiegato per la realizzazione del prodotto, bisogna anche guardare gli altri valori nutrizionali: proprio perché la frutta utilizzata era di più, in effetti, la confettura dell'azienda agricola, mostrata dall'esperto, conteneva anche un quantitativo maggiore di proteine. Lo stesso numero di zuccheri, dunque, ma valori completamente diversi: scegliete, dunque, sempre quella con più frutta e valori nutrizionali migliori!
