I processi penali, in Italia, sono molto diversi da quelli degli Stati Uniti: in particolare, un noto avvocato italiano ha sottolineato tre differenze fondamentali. Ecco tre cose che esistono negli USA, ma che in Italia non ci sono.
La normativa che regola i processi penali in Italia e negli Stati Uniti presenta significative differenze, che riflettono sistemi giuridici diversi, uno di matrice civile e l'altro di matrice comune. In Italia, il diritto è fortemente influenzato dalla tradizione romanistica e codificata, mentre negli Stati Uniti il sistema si basa sui precedenti giurisprudenziali e sull'interpretazione delle leggi, seguendo la tradizione anglosassone. Entrando nel dettaglio dei processi penali, le discrepanze diventano più evidenti. Mentre negli USA i dibattiti possono includere elementi spettacolari come testimonianze emotive e retorica accesa, in Italia il processo è solitamente più formale e orientato al rispetto rigoroso delle procedure.
Un noto avvocato italiano ha recentemente rivelato tre differenze principali tra i processi negli Stati Uniti e in Italia, spiegando in particolare tre aspetti che non esistono nei tribunali italiani. Queste differenze offrono una visione interessante sul contesto statunitense, che molti italiani conoscono solo per le rappresentazioni cinematografiche, e televisive di quest'ultimo. Scopriamo, dunque, tutti i dettagli.
Processi: ecco cosa c'è negli Stati Uniti, ma manca in Italia
L'avvocato in questione è Giuseppe Di Palo, un noto esperto di diritto penale. Prima di tutto, l'avvocato ha spiegato che, per quanto possa sembrare una cosa inaspettata, in Italia non esiste la giuria. In Italia, in effetti, ci sono i giudici popolari. Questi, però, ci sono solo nelle Corti d'Assise e nelle Corti d'Assise d'Appello. Inoltre, non sono scelti dalle parti processuali, ma vengono sorteggiati da liste specifiche, per ogni singolo processo. Inoltre, la loro votazione è molto diversa, rispetto a quello che succede negli USA. La seconda differenza riguarda la possibilità, per il Pubblico Ministero, di ritirare l'accusa.
Questa è presente nella normativa americana, mentre nella normativa italiana non c'è. Anche nel caso in cui diventasse palese l'innocenza dell'imputato, infatti, il processo dovrebbe continuare in tutte le sue fasi, fino alla sentenza del giudice. Anche se questa, dunque, dovesse essere certa. A differenza della prima, la terza cosa, invece, è, probabilmente, quella di cui la maggior parte dei nostri lettori saranno già a conoscenza e si aspetteranno. In Italia, cioè, non è possibile pagare una cauzione per uscire dalla prigione. Quest'ultima cosa, invece, può succedere negli Stati Uniti, anche se solo prima del processo e della sentenza.

Le misure cautelari, come la custodia in carcere o gli arresti domiciliari, spiega infine l'esperto, vengono, infatti, determinate in Italia, solo se sussistono degli specifici requisiti di legge. Una volta applicati, non c'è possibilità di comprarsi la libertà, come, invece, succede in America.
