Il Ministero della Salute ha comunicato, nelle scorse ore, il richiamo dal commercio di un lotto di formaggio a latte crudo a causa del rischio microbiologico, invitando a non usare l'alimento.
Un nuovo avviso di richiamo alimentare è stato diffuso, nelle scorse ore, dal Ministero della Salute. Il richiamo in questione riguarda un lotto di formaggio prodotto e venduto da un marchio italiano e si è reso necessario a causa del rischio microbiologico, che è tra le cause che fanno scattare il ritiro immediato di un prodotto dal commercio.
Il richiamo è relativo al lotto 1741024 del formaggio a latte crudo venduto con la denominazione Stracchì Nustrà Monte Bronzone dal marchio Colosio Formaggi Srl. in forme intere da circa 1,50 kg. La produzione è effettuata dalla stessa Colosio Formaggi, azienda identificata con la sigla IT 03 562 CE che ha sede in provincia di Brescia, nel Comune di Paratico, all'indirizzo via Vanzago 11 (25030).
Formaggio ritirato dal commercio per rischio di Escherichia Coli: quali sono i pericoli per la salute

Come si legge nel comunicato diffuso dal Ministero della Salute, il richiamo si è reso necessario a causa del rischio microbiologico. Il produttore ha comunicato il ritiro precauzionale in quanto il formaggio in questione è stato prodotto in concomitanza con un altro alimento positivo a E. Coli Stec (Formaggella Lotto L.4224). Per questo motivo, l'invito è quello di non usare la merce indicata e restituirla al produttori.
L'Escherichia coli (E. coli) è un batterio comune che vive nell'intestino di esseri umani e animali. Tuttavia, alcuni ceppi possono causare malattie. Tra questi, l'Escherichia coli produttore di tossina Shiga (STEC) è particolarmente pericoloso. Questo tipo di E. coli può portare a gravi infezioni intestinali e, nei casi peggiori, a complicazioni come la sindrome emolitico-uremica (SEU), che può danneggiare i reni e rivelarsi letale, soprattutto nei bambini e negli anziani. Le infezioni da STEC sono spesso causate dal consumo di alimenti contaminati, come carne poco cotta, latte non pastorizzato e prodotti freschi come frutta e verdura. Il contatto diretto con animali infetti o con acqua contaminata può anche essere una fonte di trasmissione.
I sintomi tipici di un'infezione da E. coli STEC includono crampi addominali, diarrea (che può essere sanguinolenta), nausea e febbre moderata. Di solito, questi sintomi compaiono entro 3-4 giorni dall'esposizione e possono durare fino a una settimana. La prevenzione è cruciale: è importante cuocere adeguatamente la carne, lavare accuratamente frutta e verdura, e praticare una buona igiene, specialmente dopo aver maneggiato alimenti crudi o visitato fattorie. Se si sospetta un'infezione da STEC, è essenziale consultare un medico, poiché l'uso di antibiotici non è raccomandato e potrebbe aggravare i sintomi.
