Anche se considerato particolarmente pregiato e salutare, il consumo di salmone non è consigliato da tutti. Antonio Anania ha elencato 8 motivi per cui andrebbe evitato.
Quando si parla di alimenti provenienti dal mare, il salmone è senza dubbio considerato tra i più pregiati e salutari. Questo pesce, apprezzato per il suo sapore delicato e la sua versatilità in cucina, è infatti ricco di acidi grassi omega-3, che svolgono un ruolo fondamentale nella salute cardiovascolare, cerebrale e infiammatoria.
Non solo gli acidi grassi omega-3. Il salmone, infatti, è anche un'ottima fonte di proteine di alta qualità che aiutano a mantenere la massa muscolare, favoriscono la sazietà e rinforzano il sistema immunitario. Non mancano vitamine del gruppo B, vitamina D. Non trascurabile la presenza minerali quali selenio e potassio, fondamentali per lo svolgimento di alcune funzioni importanti dell'organismo. Eppure, per quanto ricco di benefici, il consumo di questo alimento non sempre è visto di buon occhio: così come i benefici, infatti, esistono anche degli svantaggi ad esso legati.
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Colorazione, additivi e tossine: i motivi per cui il salmone andrebbe evitato

In un video pubblicato nelle scorse settimane, Antonio Anania, kinesiologo, naturopata ed educatore alimentare, ha elencato gli otto motivi per cui il salmone, sia cotto che crudo (e ancor di più quello del sushi) andrebbe evitato. Il primo motivo, ha spiegato Anania, è che il salmone da allevamento viene tenuto chiuso in delle gabbie, viene trattato con antibiotici e cresce nella propria melma. Il secondo motivo riguarda la colorazione. La sua carne sarebbe infatti griglia, e non arancione come quella delle specie selvatiche. La variazione di colore dipende dunque dall'aggiunta di additivi e coloranti. Il terzo motivo è che le specie selvatiche sono in via d'estinzione: acquistandolo si ha dunque un impatto ambientale negativo.
Il quarto motivo riguarda, in particolare, il salmone del sushi: questo, secondo Anania, andrebbe evitato perché ricco di coloranti, additivi e di zucchero e glucosio. Quinto motivo riguarda la cottura. Quando non completamente cotto, crudo o affumicato, infatti, il salmone è pieno di parassiti in grado di provocare danni all'intestino e all'organismo in generale. Il sesto motivo è ambientale: gli allevamenti intensivi di questo pesce, infatti, provocano danni all'ambiente per l'inquinamento prodotto.
Il settimo motivo riguarda invece la gravidanza. Il salmone, infatti, è da evitare per le donne in gravidanza in quanto ricco di tossine, parassiti e problematiche per il futuro nascituro. L'ottavo ed ultimo motivo riguarda ancora il sushi. Questo, infatti, non solo è in grado di provocare problematiche di parassitosi ma, ha spiegato Anania, anche di disbiosi intestinale, dato che va ad alterare la flora microbica intestinale in quanto ricco di zucchero.
